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In seguito all’ultima legge di stabilità voluta dal governo Renzi, la modalità di pagamento del canone è cambiata, insieme alla cifra dovuta. La tassa, infatti, ora si paga nella bolletta per la fornitura dell’energia elettrica ed ammonta a 90 euro. Ciò che non cambia è il fatto che esistono categorie di persone le quali non sono tenute a pagare il canone, ad esempio:

Chi è esente?

Gli anziani, over 75, che dichiarino meno di 8000 euro all’anno e vivano da soli, i proprietari di seconda casa (che lo pagano già sulla prima), tutti coloro che non possiedono un apparecchio in grado di ricevere e decrittare il segnale digitale usato per le trasmissioni, inclusi coloro che lo possiedono ma hanno intenzione di rottamarlo, gli intestatari di un immobile che però è in affitto, in cui il televisore è ad uso esclusivo degli affittuari. Il canone non è dovuto nemmeno nel caso di decesso del titolare dell’abbonamento.

Cosa si rischia?

Ricordiamo che il mancato pagamento di chi invece lo deve, sarà multato con una cifra compresa tra i 200 e i 600 euro. Tuttavia, se si ritiene di non doverlo pagare, è necessario inviare un’autodichiarazione (propriamente detta dichiarazione sostitutiva di atto notorio) all’Agenzia delle Entrate, che una volta verificata la veridicità di quanto dichiarato, smetterà di chiederne il pagamento. Attenzione: la dichiarazione porta con sé la responsabilità del dichiarante, il che significa che chi dichiara il falso potrà essere perseguito in sede penale.

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Come si fa?

Esistono 4 modi principali per comunicare all’Agenzia la prima dichiarazione:

  • Spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno all’Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1, S.A.T, casella postale 22, 10121 Torino.
  • Utilizzare il modulo disdetta canone RAI dell’agenzia delle entrate, reperibile sul sito.
  • Comunicarlo attraverso l’apposita applicazione web presente sul sito.
  • Delegare esplicitamente intermediari a cui sarà affidata una copia del documento di identità.

La dichiarazione deve essere presentata dal diretto interessato, dal suo erede oppure dal delegato. Il modulo sul sito dell’Agenzia è scaricabile tramite il seguente link.

Quali sono le date?

Passata la scadenza del 31 gennaio 2018, c’è ancora tempo per presentare la domanda, Infatti per tutti coloro i quali richiederanno l’esenzione tra il 2 febbraio e il 30 giugno 2018, essa potrà già essere attiva a partire dal 1° luglio dello stesso anno.