applicazioni AndroidLe applicazioni Android non sono certo famose per la loro leggerezza. Ma le cose stanno per cambiare drasticamente, dopo che Google ha deciso di concedere agli sviluppatori due nuovi strumenti che a breve consentiranno finalmente di ridurre il peso delle app che andiamo a scaricare dallo store ufficiale.

Il risultato finale è che avremo più GIGA a disposizione se scarichiamo connessione dati e più tempo per noi, visto che l’installazione si completerà velocemente come anche il download. In più beneficeremo, chiaramente, di maggior spazio in memoria. Vediamo come si interverrà.

 

Applicazioni Android a dieta: due nuove cure dimagranti made in Google

Mentre Huawei pensa ed agisce in direzione di un nuovo File System che velocizzi Android aumentando lo spazio in memoria, Google tenta di modulare un pacchetto base da concedere agli sviluppatori allo scopo di ridefinire il peso delle app. Nel farlo si metteranno a disposizione degli interessati due sistemi  di sviluppo chiamati Android App Bundle e Google Play Dynamic Delivery. 

Android App Bundle è un nuovo formato di pacchettizzazione che si integra nella Google Play Developer Console. Il suo funzionamento è abbastanza semplice. Una volta che risorse e codice vengono caricati sulla piattaforma basta premere sul pulsante “create bundle” per un packaging smart dei contenuti.

Tutte le risorse della UI e delle funzionalità sono aggregate nel pacchetto base modulare, che si integra poi ad ulteriori sistemi specificatamente studiati per particolari piattaforme hardware ed architetture. Si potrà intervenire in base all’hardware e quindi anche per risoluzioni di schermo differenti, lingue e molto altro ancora.

Google Play Dynamic Delivery avrà il compito di creare gli APK in maniera dinamica sulla base del dispositivo di destinazione. A seconda del modello, viene scaricato solo ciò che serve evitando di caricare codice, funzioni e parametri altrimenti inutili. Niente lingue aggiuntive o risoluzioni strane, ma solo ciò che effettivamente serve per un determinato device.

Il processo, in ogni caso, è automatico e non vi è coinvolgimento dell’utente finale. Basta agire normalmente, premendo su Installa per poi accedere alle risorse. Sarà la piattaforma ad individuare marca e modello del vostro device fornendovi l’app perfetta.

I vantaggi di questo sistema sono oltremodo tangibili e si quantificano in una riduzione del 23% di peso per app come LinkedIn e del 35% per Twitter. E questi sono solo alcuni esempi.

Il nuovo formato funzione con device che funzionano a partire da Android 5.0 Lollipop. Il progetto è Open Source e quindi potenzialmente alle mercé di altri store di terze parti che possono integrarlo in maniera altrettanto efficace.

Per ora i tool sono in fase Experimental ed è quindi accedere alla Beta del programma ed installare Android Studio 3.2 Canary. Nei mesi a venire ci si attende un’implementazione delle funzioni su larga scala ed una massiccia integrazione delle piattaforme.

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