truffa informaticaUna nuova truffa informatica molto in voga nella location inglese sta portando ad un sempre maggior numero di vittime. Ma l’episodio che vi raccontiamo quest’oggi ha davvero dell’incredibile e, per certi versi, del paranormale. Protagonista di questa incresciosa situazione è stato Ben Alford, il cui conto corrente è stato azzerato in una maniera che osiamo definire subdola ed al limite del credibile.

 

Truffa informatica on-demand: l’ultimo sfortunato “incidente”

Gli hacker sono diventati dei veri e propri maestri della truffa. Mentre si fanno i conti con sistemi di sicurezza poco adeguati anche in ambito automotive ci si sconta con l’incompetenza di chi dovrebbe proteggerci online dai continui tentativi di attacco ai dati sensibili ed ai nostri conti corrente.

Il protagonista dell’ultimo episodio è stato diretto testimone di una truffa on-demand in piena regola. Indifeso, ha dovuto assistere per circa 4 ore e 30 minuti al continui prelievi di denaro dal suo conto, nonostante avesse provveduto a dare comunicazione del furto al proprio istituto bancario. La TSB Back ha protratto i tempi di intervento lasciando l’utente in balia dei malintenzionati di turno. In real-time ha assistito ad ammanchi importanti del suo conto, fino al completo esaurimento dei fondi.

Leggi anche:  Truffe Unicredit, BNL e Sanpaolo: nel mirino i conti correnti su WhatsApp

Prima 4.000 sterline e poi altre 5.000 sterline a distanza di poche ore. Dal sito di e-banking del proprio istituto ha dovuto assistere impotente all’attacco portato fruttuosamente a compimento dai malfattori di turno. Lo scenario ha dell’incredibile e lascia sgomenti in merito alle tempistiche di intervento della banca.

Anche tu, come Alford, sei incorso in episodi simili? Come si è risolta la situazione ed in quanto tempo? Lasciaci pure una tua testimonianza che sia di aiuto alla comunità.