Siamo sempre indaffarati, la vita è troppo piena di impegni. Eppure, tramite alcuni post su Instagram potrete scoprire come creare il vostro paradiso, un posto dove fermarsi e godersi i momenti tranquilli della vita.

Tenendo in mente questo concetto appena spiegato, IKEA ha pubblicizzato una nuova gamma proprio su Instagram. Tale social è molto usato dagli utenti ed è fortemente di impatto visivo, quindi è sempre il prescelto in questi casi. L’intento di Ikea, ad esempio, è incoraggiare i propri clienti a prendersi una pausa dalle vite moderne e riconnettersi con la natura e se stessi. Usando materiali sostenibili come sughero, lino e rattan, il colosso svedese sta lanciando nuovi elementi di design che mirano anche a salvaguardare l’ambiente. “La gamma HJÄRTELIG è la prima gamma completa di IKEA che si concentra sull’aiutare le persone a migliorare il benessere emotivo e fisico“.

Molte aziende hanno sfruttato Instagram per mostrare come ricreare ambienti in cui prendersi una pausa dalla vita frenetica

Lo stesso vale per la nuova collezione calmante, blu, di Denby. Trattasi di una collaborazione con gli interior designer 2LG Studio. Si dice che i toni blu promuovano la tranquillità, la sensazione di essere più leggero e più dolce, aiutando la concentrazione. Gli smartphone, ad esempio, ci ricordano che lavoriamo sempre, siamo costantemente accessibili, sempre online. I colori pastello chiari come Pale Powder o Green Ground contribuiscono a creare uno spazio in cui ci si sente sereni, rilassati.

I fondatori di Patternity, Anna Murray e Grace Winteringham, rivelano l’ispirazione dietro la loro collezione di benessere. Il loro mantra, mentre stavano progettando questa collezione, è stato ‘sostenere il sé’ e esplorando rituali, abitudini e comportamenti che evocano la sostenibilità a livello di benessere per l’individuo e quindi la società. Infatti, i post su Instagram relativi a questa linea di prodotti mostrano come spezzare la modalità autopilota che spesso viviamo e trovare momenti di ‘essere’ in mezzo al costante ‘fare'”.