Dopo aver visto la conclusione del Decreto Legge 16 ottobre 2017, n.148, riguardante il ritorno alla fatturazione mensile da parte di tutti gli operatori telefonici, sembra che il Movimento Difesa del Cittadino abbia preso una netta posizione a riguardo di un operatore.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’operatore Tim è stato denunciato dal Movimento Difesa del Cittadino, per aver aumentato i costi dei servizi, non rispettando l’entrata in vigore della legge e di conseguenza, evitando di versare il rimborso ad ogni singolo consumatore.

Tim aumenta i costi

Con l’abolizione della fatturazione ogni 28 giorni, i clienti risparmiano circa l’8,6% che corrisponde ad una cifra di 1.9 miliardi di Euro e visto che Tim ha più volte dichiarato insieme agli altri operatori, di non voler procedere con il rimborso facendo ricorso anche al TAR, sta continuando a non rispettare la legge uscita qualche settimana fa.

Secondo il Movimento Difesa del Cittadino, questo gesto dell’operatore è un atto di prepotenza che vuole mostrare nei confronti del Governo, ma soprattutto dell’AGCOM, visti i precedenti.

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Per il momento, l’operatore Tim ha rimodulato solamente le offerte Business, rivolte alle imprese, mentre per quanto riguarda tutte le altre offerte mobili, ancora non ha accennato nessun segnale.

Ricordiamo che l’ultimo giorno per poter rispettare la legge da parte di tutti gli operatori telefonici, rimodulando i costi e i rinnovi delle offerte, è prefissato per il prossimo 5 aprile.