WikiLeaks-malware-Android
Un nuovo terremoto innescato dall’organizzazione di Julian Assange

WikiLeaks torna a colpire la CIA. La celebre organizzazione guidata da Julian Assange ha infatti diffuso oggi un nuovo dossier relativo a un nuovo malware Android. Sarebbe stata proprio l’intelligence americana a crearlo, nella logica di poter intercettare SMS e dati privati di potenziali individui sensibili.

Un nuovo scandalo per l’intelligence americana

Il malware prende il nome di HighRise e si tratta di una vera e propria app per Android, funzionante solo con le versioni del robottino verde comprese tra la 4.0 e la 4.3. Come spesso accade, WikiLeaks fa riferimento a pratiche messe in atto negli anni passati, ecco spiegata la compatibilità con release non propriamente recenti.

In ogni caso, il dossier è relativo a dicembre 2013, e non è escluso che il malware possa essere stato aggiornato per funzionare a bordo delle ultime versioni. L’applicazione contiene il tool denominato TideCheck e richiede l’installazione manuale sullo smartphone dell’obiettivo.

Successivamente, deve essere eseguita almeno una volta utilizzando un codice speciale (quello predefinito è “inshallah“, ossia “Se Dio lo vuole” tradotto dalla lingua araba). Gli screen dell’applicazione mostrano un funzionamento estremamente semplice, che risulta essere in grado di:

  • inviare una copia degli SMS ricevuti direttamente alla CIA;
  • inviare SMS direttamente dal dispositivo;
  • stabilire un canale di comunicazione tra operativo e LP;
  • comunicare via Internet attraverso i protocolli TLS/SSL.
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Insomma, l’ennesima situazione spinosa per la CIA rivelata da WikiLeaks. Si attendono comunicati ufficiali da parte dell’intelligence americana, che possano aiutare a placare le polemiche che stanno già divampando sul web.