Mobile gaming
Il mobile gaming da filo da torcere alle altre fette del mercato videoludico.

C’è un luogo comune tra gli appassionati di videogiochi, un’opinione mai del tutto affermata, ma anche difficile da smentire osservando il mercato in questione, ovvero che il mobile gaming non conti davvero nell’attuale settore dell’entertainment.

Per quanto riguarda la linea di fondo del settore videogiochi, i giochi per cellulari sono però inutili. Quest’anno, i giochi per smartphone e tablet dovrebbero apportare complessivamente il 42% dei ricavi globali al mercato del gaming, secondo una recente relazione Newzoo. E questo è una dato decisamente più elevato rispetto, se comparato ai numeri riguardanti le forme di videogiochi più tradizionali. Ad esempio, i giochi progettati per le console, come PlayStation 4, dovrebbero rappresentare il 31% delle vendite globali e i giochi per PC circa il 23%.

Gli smartphone sono stati un grande catalizzatore per la crescita del settore negli ultimi anni, grazie in gran parte alla loro ubiquità. Allo stato attuale delle cose, quasi tutti hanno uno smartphone costantemente in tasca. E se va detto che la qualità di questi giochi non è in alcun modo superiore a quella dei giochi creati per PC o Xbox, da un certo punto di vista hanno ampliato gli orizzonti del gioco, e reso accessibile questa moderna forma d’arte a più persone.

E vi sono motivi per ritenere che il mobile gaming sia destinato a incrementare la sua importanza. Come Newzoo ha specificato nella sua relazione, il crescente focus sulle nuove tecnologie, prima fra tutte la realtà aumentata, dovrebbe aprire più opportunità per gli sviluppatori di videogiochi, per migliorare le forme di intrattenimento e la giocabilità dei titoli.

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