Ghostbusters VR: Now Hiring
Screen dal gioco Ghostbusters VR: Now Hiring. Un esperimento che probabilmente precede una strategia su più fronti per il famoso franchise.

Se siete fan del franchise Ghostbusters, e siete contemporaneamente possessori di un visore PlayStation VR, ci sono altissime probabilità che abbiate a lungo atteso questo momento. Da ora è infatti possibile utilizzare la realtà virtuale per immergersi in quel mondo di flussi protonici (da non incrociare) e fantasmi indisciplinati ancor prima di spaventosi. Stiamo parlando di Ghostbusters VR: Now Hiring.

Nel primo capitolo di questo curioso titolo, intitolato “Firehouse“, il giocatore si ritrova nei panni di una nuova recluta del team di acchiappafantasmi: la prima missione affidatagli sarà quella di catturare un fantasma nelle vicinanze del famoso quartier generale, aiutato ovviamente da trappola e zaino protonico.

Gli spostamenti in questo primo episodio di Ghostbusters VR: Now Hiring non conferiscono una effettiva sensazione di realismo e di presenza nell’ambientazione del gioco. Per muoversi, è necessario selezionare un punto in cui “teletrasportarsi”, sul concetto di un punta e clicca, ma in prima persona. Le azioni da compiere risultano piuttosto intuitive, i comandi sono elementari, e difficilmente occorre premere un pulsante che non sia il “grilletto” del Move per utilizzare una qualsiasi arma. La vicenda di questo capitolo termina con un cliffhanger con l’intento di lasciare desto l’interesse per le restanti parti del gioco: e Jake Zim, vice-presidente della realtà aumentata di Sony Pictures Entertainment, afferma che il secondo capitolo è in dirittura d’arrivo, ed il team è pronto ad apportare migliorie e cambiamenti nel corso del tempo.

Ghostbusters VR: Now Hiring è un gioco corto ed evidentemente semplice, che non sfrutta sicuramente a pieno le potenzialità offerte dal visore VR. Il tutto sembra quasi voluto: un esperimento che probabilmente precede qualcosa di più grande, un piano per portare la licenza su mezzi di intrattenimento innovativi. C’è la realtà virtuale, ma non solo. C’è la realtà aumentata, c’è il cinema immersivo, e c’è la realtà mista, nella quale oggetti digitali e oggetti reali coesistono ed interagiscono tra loro.

L’avventura, della durata di dieci minuti circa, è stata progettata con l’aiuto del produttore della serie di film Ivan Reitman; è richiesto naturalmente l’utilizzo di un visore PlayStation VR e dei controller PlayStation Move. Il costo è di 6.99 dollari

Il marchio Ghostbusters ha già avuto modo di abbracciare la tecnologia della realtà virtuale, presso il Museo delle Cere “Madame Tussauds” di Londra. Evento in cui era possibile provare Ghostbusters: Dimensions, una coinvolgente esperienza in mondo virtuale iper-realistico, curata da The Void (startup risultante dall’unione tra Sony e Utah).