L’iconico logo dell’azienda americana

Il fatto che il mercato dei wearable stenti a decollare, è cosa nota. I dispositivi indossabili non stanno riuscendo a convincere gli utenti, nonostante gli investimenti che le varie aziende del settore stanno operando. Lo sa bene Fitbit, leader di questo settore, che ha recentemente annunciato i risultati del Q4 2016 e le previsioni per il 2017.

Il fatturato è crollato a 573 milioni di dollari (contro i 711 milioni del Q3), così come le vendite dei prodotti Fitbit sono state inferiori alle attese, soprattutto nel periodo natalizio e durante il Black Friday. Dunque, una situazione particolare per l’azienda americana, che pure ha vissuto un periodo di espansione negli ultimi mesi.

Come ricorderete infatti, a fine ottobre 2016 Fitbit ha acquisito Pebble, con la logica di cominciare ad integrare il software di quest’ultima in alcuni suoi dispositivi. Non solo, ma si è subito vociferato circa la possibilità che fosse lanciato un nuovo smartwatch, fondamentalmente differente dall’attuale Blaze. Meno rivolto al fitness, maggiormente orientato verso le notifiche.

Nonostante questo, Fitbit non sta riuscendo a convincere il mercato. In realtà, è l’intero settore degli indossabili ad essere in difficoltà, e questo inevitabilmente ha trascinato in una spirale negativa la stessa azienda americana. Situazione dunque molto particolare, che si rifletterà anche in tutto il 2017.

Non a caso Fitbit prevede il licenziamento del 6% dell’organico, una misura che tra l’altro era stata già anticipata a fine dello scorso anno. Staremo a vedere se l’azienda americana riuscirà a risollevarsi e, soprattutto, se sarà in grado di presentare wearable in grado di trainare l’intero settore.