donald trump

Nelle prime giornate di lavoro, le azioni di Donald Trump riguardo le politiche sull’immigrazione hanno fatto scattare non poche reazioni contrarie in America. Le grandi società della Silicon Valley si sono schierate apertamente contro le visioni del magnate, dichiarando la loro completa estraneità rispetto alla costruzione del muro tra USA e Messico e la loro denuncia riguardo il veto sull’ingresso nella nazione di migrati provenienti da Libia, Siria, Iraq ed altre nazioni medio orientali.

A favore proprio di queste persone è intervenuta Airbnb, il celebre servizio online che offre sistemazioni ed alloggi per persone attraverso l’utilizzo di strutture pubbliche ed o private. Il giovane CEO di Airbnb, Brian Chesky, attraverso un tweet ha dichiarato di essere disposto ad ospitare a sue spese tutti i civili che, proprio a causa degli ordini esecutivi di Trump, sono immobilizzati in aeroporti senza la possibilità di mettere piede sul suolo americano.

Brian Chesky sin dalla campagna elettorale per le presidenziali non ha mai fatto mancare attacchi a Trump ed ora sembra davvero pronto ad essere in prima linea come forza di opposizione. In un secondo tweet, infatti, ha confermato la sua disponibilità dichiarando di voler dare la precedenza prima alle persone rinchiuse negli scali con difficoltà maggiori di salute.

Ancora non sappiamo se l’azione del CEO di Airbnb si trasformerà in realtà e non sappiamo nemmeno se Trump ritratterà questo provvedimento davvero assai discutibile. Quel che è certo è che internet, il web ed i suoi servizi stanno dimostrando di essere in prima linea contro la politica delle barriere e dei muri.