TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Informatica e Sistemi Operativi
News

Patto miliardario di Google e Apple, il prezzo del privilegio iPhone

scritto da Margherita Zichella 04/05/2024 0 commenti 2 Minuti lettura
Google paga il privilegio di essere la prima scelta sul browser dell'iPhone e di Apple grazie al pagamento di miliardi di dollari
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
55

Google paga il privilegio di essere la prima scelta sul browser di Apple grazie al pagamento di miliardi di dollari al mese

Google paga il privilegio di essere la prima scelta sul browser di Apple grazie al pagamento di miliardi di dollari al mese

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Prendete una mela morsicata, aggiungeteci un po’ di soldi e mescolate bene. Il risultato? Uno degli accordi più costosi e controversi tra due giganti della tecnologia: Google e Apple. Ebbene sì, sembra che il privilegio di essere il motore di ricerca predefinito su Safari, il browser di default di Apple su iPhone, non sia gratuito. Anzi, costa un bel gruzzoletto a Google, ben 20 miliardi di dollari solo nel 2022. Una somma che fa girare la testa, e che è emersa da recenti documenti legali nel contesto di un’indagine antitrust negli Stati Uniti.

 

Il dazio di Google a Apple

La storia di questo “pagamento” risale addirittura al 2002, anni prima che il primo iPhone facesse il suo debutto. Ma negli ultimi tempi, il prezzo da pagare è cresciuto a ritmi vertiginosi, diventando una vera e propria voce importante nei bilanci di entrambe le aziende. Secondo quanto riferito da Eddy Cue di Apple, nel 2020 questo accordo rappresentava nientemeno che il 17,5% del totale del fatturato annuale della Mela. Un bel gruzzoletto, insomma.

Ma non pensate che Google sia il solo a svuotare il portafogli in questa storia. Apple ha le sue belle ragioni per accettare tanti zeri sul conto. Un dirigente di Google ha persino ammesso che circa un terzo di tutto il guadagno pubblicitario della compagnia finisce nelle tasche di Cupertino. Quindi sì, è una sorta di “tassa” reciproca tra i due colossi, ma evidentemente il business è business.

E poi c’è da dire che Apple non è l’unica a godere di questi vantaggi. Google ha accordi simili con altre aziende, ma niente che si avvicini minimamente a questa cifra astronomica. Ma d’altronde, iPhone è il re indiscusso del mercato degli smartphone negli Stati Uniti, quindi è chiaro che Google voglia avere il suo piede dentro.

E pensare che per anni è stato una dei segreti meglio custoditi dell’industria tecnologica. Ma ormai, tra i pettegolezzi dei giornalisti e le indagini legali, i dettagli di questo patto si stanno pian piano svelando. Sembrerebbe che nel 2021 si sia superata la soglia del miliardo di dollari al mese, e ormai siamo vicini ai due miliardi. Insomma, una vera manna dal cielo per entrambe le parti.

 

Un nuovo modo di pensare

Per fortuna, però, noi utenti non siamo intrappolati in questa scelta. Possiamo tranquillamente cambiare motore di ricerca su Safari, scegliendo quello che preferiamo. E con il Digital Markets Act (DMA) in Europa, le cose diventeranno ancora più trasparenti e competitive, con Safari che mostrerà alternative di ricerca già al primo avvio del browser.

Insomma, il rapporto tra Google e Apple è come una mela avvelenata: invitante, ma con un costo nascosto. Resta da vedere se questa alleanza continuerà a fruttare o se sarà tagliata corta dalle autorità regolamentari che stanno tenendo d’occhio da vicino.

accordoapplegooglesafari
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Margherita Zichella
Margherita Zichella

Nata a Roma l'11 aprile del 1983, diplomata in arte e da sempre in bilico tra comunicazione scritta e visiva.

Articolo precedenti
Lynk & Co Zero: la nuova berlina totalmente elettrica in arrivo
prossimo articolo
Amazon FOLLE: elenco SEGRETO di offerte al 90% di sconto

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Grogu non è un Jedi come gli altri: Jon Favreau svela perché

    13/05/2026
  • The Sound of Magic: perché dopo 4 anni è ancora imperdibile

    13/05/2026
  • SumUp e Bancomat: la partnership amplia la rete dei terminali compatibili

    13/05/2026
  • Windows 11: la nuova pagina che rimpiazza ViveTool per sempre

    13/05/2026
  • Silent Hill f e 2 Remake: i numeri di vendita sono impressionanti

    13/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home