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AI generative: con le immagini il rischio di plagio è altissimo

scritto da Margareth Galletta 15/01/2024 0 commenti 1 Minuti lettura
AI generative: con le immagini il rischio di plagio è altissimo
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Il dibattito attuale sul rispetto del diritto d’autore nel contesto delle intelligenze artificiali generative (AI) è animato e ha suscitato molte controversie. Al centro di tale dibattito troviamo attori di rilievo come OpenAI, Microsoft e anche autori famosi come Martin e Grisham. La questione si estende non solo alle AI generative testuali, ma anche agli strumenti in grado di generare immagini. A tal proposito, è indicativa la causa collettiva intentata contro Midjourney e StabilityAI da parte di un gruppo di artisti che affermano che opere protette sono state sfruttate indebitamente.

Un recente articolo pubblicato su IEEE Spectrum ha contribuito a gettare ulteriore luce su questa controversia. Il professor Gary Marcus e l’artista concettuale Reid Southen hanno condotto una serie di esperimenti che evidenziano come gli strumenti di AI attingano da materiale effettivamente protetto da copyright. Le prove condotte da Marcus e Southen hanno dimostrato la facilità con cui si possono generare output che risultano essere plagiati, indicando chiaramente che le AI generative possono creare contenuti che violano il diritto d’autore.

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AI generative e il rischio di plagio

Uno degli esperimenti ha coinvolto la riproduzione di un’immagine che mostra personaggi del Marvel Cinematic Universe, e personaggi iconici come Super Mario (Nintendo) o Darth Vader (Star Wars). Questi esperimenti hanno sottolineato la preoccupante capacità delle AI generative di produrre contenuti che potrebbero costituire una violazione del copyright.

La questione della concessione in licenza del materiale utilizzato per l’addestramento rimane incerta. Il fatto che le AI generative possano generare contenuti che possono potenzialmente violare il diritto d’autore è un problema che richiede attenzione e regolamentazione.

Il dibattito si estende, per forza di cose, anche all’ambito legale. Infatti, il legislatore è chiamato a valutare se la riproduzione generata dalle AI costituisca effettivamente una violazione del copyright. La situazione è particolarmente delicata, poiché le implicazioni legali, ma anche quelle di natura etica, possono esporre le aziende come Midjourney a battaglie legali intense e complesse.

La gestione di questa problematica diventa sempre più complessa, infatti, anche l’implementazione di sistemi di filtrazione per evitare la generazione di contenuti indesiderati ha dimostrato di essere fallace, con sistemi che possono essere aggirati facilmente. La situazione attuale nel settore delle AI generative è dunque caratterizzata da fondamenta eticamente e legalmente fragili.

AIimmaginiplagio
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Margareth Galletta
Margareth Galletta

Ciao sono Margareth, per gli amici Maggie, la vostra amichevole web writer di quartiere. Questa piccola citazione dice già tanto di me: amo il cinema, le serie tv, leggere e cantare a squarciagola i musical a teatro. Se a questo aggiungiamo la passione per la fotografia e la tecnologia direi che è facile intuire perché ho deciso di studiare e poi lavorare con la comunicazione.

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