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WhatsApp può essere considerata, a giusta ragione, ancora la piattaforma più popolare sul fronte della messaggistica istantanea. La popolarità del servizio non è certamente nascosta ai numerosi malintenzionati della rete che, proprio attraverso WhatsApp, mettono in atto i loro tentativi di raggiro a danno del pubblico. Se in inverno e primavera le truffe avevano come punto di partenza le fake news sul Green Pass, ora il focus si concentra sugli effetti del caro vita.

 

WhatsApp, le fake news sui coupon per la benzina

Ancora in questi giorni su WhatsApp circolano una serie di buoni benzina. Gli hacker stanno condividendo finti coupon per i rifornimenti di carburante dal valore univoco di 100 euro.

Gli utenti, attratti dai coupon anche in virtù del boom sui prezzi della benzina, si espongono a delle vere e proprie truffe. Con la scusa dei coupon, infatti, i lettori sono invitati a compilare un form in allegato a tali comunicazioni.

All’interno del form, i lettori sono espressamente invitati a dichiarare e comunicare la gran parte dei loro dati personali e riservati. La tecnica, che è stata ben consolidata nel corso del tempo, consente agli hacker di mettere in atto i loro intenti.

Attraverso l’acquisizione di dati riservati del pubblico, infatti, i cybercriminali possono mettere in atto atti legati a furti d’identità online e all’attivazione di profili fasulli. Non è un caso se tali dinamiche nelle ultime settimane siano cresciute in maniera esponenziale. In caso di anomalie, gli utenti devono segnalare ai tecnici della chat attraverso il servizio assistenza.

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