Il Huawei MatePad è stato lanciato sul mercato dall’azienda cinese circa un mese fa. È un tablet di piccole dimensioni, pensato per diversi utilizzi, come il lavoro e lo studio, ma anche per la riproduzione di contenuti audiovisivi. Inoltre, abbinato alla Huawei M-Pencil di seconda generazione, diventa un prodotto ancora più versatile.

Rispetto al modello che ha sostituito in scaletta, la piattaforma hardware è stata ampiamente migliorata, mantenendo inalterati il ​​design e il linguaggio stilistico.

Design, materiali e display:

Con il nuovo modello Huawei non ha voluto stravolgere un dispositivo che due anni fa ha funzionato abbastanza bene. Infatti, l’estetica è tradizionale, con cornici ridotte e una selfie camera incorporata nella cornice del tablet. Il frame ricurvo è piacevole da tenere in mano, ma rende il dispositivo un po’ scivoloso nel maneggiarlo.

Nonostante abbia uno spessore di 7,5 mm, troviamo una resistente monoscocca in alluminio sul retro e il peso di 460 g rende questo tablet molto maneggevole nell’uso quotidiano. Tuttavia, se devo essere onesto, questo design non mi fa impazzire, diciamo che lo trovo abbastanza “già visto”.

Qui, abbiamo uno schermo LCD FullView IPS da 10,4 pollici con risoluzione 2K (2000×1200 pixel) e rapporto di aspetto 5:3. Con un rapporto schermo-corpo dichiarato dell’84%, il display è certificato da TÜV Rheinland per la scarsa illuminazione blu e l’assenza di sfarfallio, il che dimostra che il tablet può ridurre al minimo l’impatto dello schermo sugli occhi e fornire una visione completamente protetta e più confortevole.

Rispetto al modello del 2020, questo pannello sembra più luminoso e grazie alla sua alta risoluzione, per uno schermo di 10,4 pollici, guardare video e serie TV è davvero piacevole qui.

Come il suo predecessore, anche sul MatePad manca un jack audio da 3,5 mm, peccato vista la vocazione “multimediale” del prodotto. Si , certo, oggigiorno molte persone usano le cuffiette bluetooth, ma non tutte e su un dispositivo del genere un jack da 3,5 mm sarebbe ancora gradito.

Scheda tecnica e prestazioni:

Parlando di numeri, sotto al telaio troviamo un processore HiSilicon Kirin 810 a 7-nm, 4 GB di RAM e uno storage da 64 o 128 GB espandibile tramite micro SD. Abbiamo un modulo 4G LTE-A, Wi-Fi ac 2.4 – 5GHz e bluetooth 5.1.

Qui troviamo le prestazioni tipiche di un tablet entry-level, quindi discrete per l’uso quotidiano, con attese minime seppur presenti, quando si svolgono varie operazioni velocemente. Dopotutto non stiamo parlando di un top di gamma e per questa fascia di prezzo le prestazioni sono soddisfacenti.

La riproduzione dei contenuti multimediali è assicurata senza troppi compromessi e si possono riprodurre facilmente i titoli più leggeri compatibili con i dispositivi Android. Vi ricordiamo che giochi che non trovate sull’App Gallery, li potete scaricare in formato APK ed installarli sul dispositivo, così come noi abbiamo fatto con il titolo Asphalt 9. Credo che sia inutile dire che le operazioni quotidiane come: navigazione web, piattaforme sociale e messaggistica, si svolgono tranquillamente. Come tutti i tablet oggigiorno.

L’autonomia del MatePad si è rivelata molto efficace, ancor più del suo predecessore. Il merito del risultato potrebbe essere della batteria da 7.250 mAh e componenti a basso consumo. Il dispositivo implementa poi una modalità di risparmio energetico che permette di ridurre ulteriormente i consumi durante l’utilizzo, unita ad una modalità performance che fa il contrario migliorando l’attività generale del tablet. Migliorata anche la ricarica rapida rispetto alla generazione precedente, che arriva a 22,5W. Ci vogliono circa due ore e mezza con l’adattatore in dotazione nella confezione, per ricaricarlo da 0 a 100.

Buono il sistema audio composto da quattro altoparlanti ottimizzati da Harman Kardon, la riproduzione dei contenuti audio visivi è davvero soddisfacente qui.

Software e produttività:

Rispetto alla skin EMUI precedentemente, Huawei MatePad propone HarmonyOS 2.0, che presenta un desktop aggiornato supportando widget interattivi che ricordano la configurazione dell’iPad di Apple in termini di design.

L’interfaccia è composta dal desktop, dove si trovano le icone per tutte le app e i widget installati, e una dock inferiore che fa chiaramente riferimento al mondo iPad. Il lato sinistro della Dock ha alcune applicazioni selezionate dall’utente, mentre il lato destro ha le applicazioni utilizzate più di recente, a cui è possibile accedere interagendo con le stesse icone per accedere alle anteprime di funzioni e finestre. L’esperienza dell’utente è piuttosto solida, soprattutto quando si eseguono operazioni di base e, come accennato in precedenza, quando si fanno le cose in modo folle, ci sono alcuni piccoli rallentamenti.

Per quanto riguarda le periferiche, la Huawei M-Pencil di seconda generazione è supportata e funziona bene, anche se caricata tramite un accessorio dedicato con aggancio magnetico. Altri tablet di fascia alta, caricano la periferica semplicemente collegandola magneticamente alla stessa cornice del tablet, il che è sicuramente più comodo.

La latenza quando si prendono appunti o si disegna sul tablet è abbastanza limitata e l’esperienza di scrittura va bene, soprattutto vista la fascia di mercato del dispositivo. La M-Pencil può essere utilizzata anche per eseguire funzioni che semplificano la collaborazione multischermo con altri dispositivi Huawei, nonché il cross-device fra smartphone e PC.

Comparto fotografico:

Non mi sorprende che la fotocamera di Huawei MatePad non possa vincere alcun premio fotografico. Come il suo predecessore, anche il nuovo modello è un dispositivo pensato per consultare i contenuti piuttosto che crearli (a meno che non si parli di lavoro di produttività, ecc.). Abbiamo due camere da 8MP, una frontale e una posteriore, solo quest’ultima ha l’autofocus.

Entrambi i sensori possono registrare video con una risoluzione massima Full HD a 30 fps. La fotocamera posteriore non è paragonabile a quella degli smartphone di ultima generazione: soffre in termini di dettaglio e gamma dinamica, anche se i colori sembrano corretti. Tuttavia, c’è da dire che va bene per alcune foto da condividere sui propri canali social se non si hanno troppe pretese. Dopotutto, siamo abituati a trovare una qualità dell’immagine non alta su dispositivi tablet e di questa fascia di prezzo.

Stesso discorso per la fotocamera frontale, per via della gamma dinamica compressa. Lo potete notare soprattutto se esponete il tablet contro luce, in quel caso non sarà facile avere sfondi non bruciati.

Coclusioni e prezzi:

Nel complesso, l’esperienza d’utilizzo di questo nuovo Huawei MatePad non è stata affatto male. Se siete amanti dei dispositivi portatili e fan del marchio Huawei, adorerete questo prodotto. Inoltre è davvero versatile dal lavoro allo svago e molto comodo da usare grazie al pennino. Tuttavia, se per lavoro necessitate di prestazioni un più alte, dovete spostarvi su un altra fascia di prezzo.

Potete acquistare questo tablet in 2 configurazioni:

Visitate lo store ufficiale di Chuwi: https://bit.ly/3wku3Zz

Invece per quanto riguarda la Huawei M-Pencil di seconda generazione, la potete acquistare ad un prezzo di circa 100 euro.

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Huawei MatePad

249,90
7.7

Design e materiali

7.0/10

Display e audio

8.5/10

Prestazioni e software

7.5/10

Autonomia

8.0/10

Prezzo

7.5/10

Pro

  • Buon display
  • Comparto audio con 4 casse
  • Buona autonomia

Contro

  • No Jack cuffie
  • Design già visto troppe volte
Stefano Germinal
3D artist e videomaker grande amante del cinema e della tecnologia. Predilige i film fantasy, sci-fi, horror e d'animazione. Ha un cuore nerd, mai togliergli i suoi anime e le serate in fumetteria il mercoledì sera.