Una vita borderline prima della relazione, quella di Amber Heard, così definita in tribunale nel caso Johnny Depp.

Caso Johnny Depp: La vita di Amber Heard era problematica già prima delle relazioni

Continua il processo in aula che vede coinvolti l’ex coppia Johnny Depp e Amber Heard.

Le accuse mosse da Depp nei confronti della ex moglie sono pesanti, violenza domestica e ingenti perdite economiche e di immagine per la carriera dell’attore.

Shannon Curry, psicologa forense, ha deposto durante il processo, definendo Amber come una persona ‘borderline’, già prima di intraprendere la realizzazione col famoso attore.

Secondo la psicologa Amber soffrirebbe di in gergo medico di disturbo istrionico di personalità, che può comportare delle tattiche di manipolazione per cercare di soddisfare i propri bisogni. In parole più semplici una persona affetta da questa patologia mentale compie uno sforzo estremo per essere sempre al centro dell’attenzione.

Secondo gli avvocati della Heard la perizia potrebbe essere di parte in quanto la psicologa fu assunta da Depp, accusa respinta poi dai consulenti.

Johnny ha chiesto un indennizzo di 50 mila euro alla ex consorte per la violenza domestica subita e per i problemi creati sul lavoro dalle sue azioni.

In particolare la accusa di aver scritto un articolo sul Washington Post in cui non viene citato direttamente dove dichiarava di aver subito violenza domestica.

L’attore da parte sua ha dichiarato di non aver mai picchiato Amber in quel modo, né di aver mai picchiato una donna in vita sua.

Un punto oscuro della vita privata di Johnny Depp riguarda la sostanze stupefacenti per le quali ha ammesso: “Le droghe sono sempre state una medicina per me, un agente per intorpidire il dolore che mi porto dietro dalla giovinezza”.

Mirko Pili
Autore Tecnoandroid con la passione per l'informatica. Ragioniere e perito commerciale mi occupo di Trading e commercio online.