Amazon Black Friday Week: ecco le offerte shock di oggi, smartphone a metà prezzoAmazon ha permesso involontariamente ai suoi dipendenti di accedere alle informazioni riservate di alcune celebrità – e non solo.

Il fenomeno dei dipendenti Amazon che spiano i clienti ha avuto inizio in un team nato per fornire assistenza rapida. Un ex rappresentante del servizio ha rivelato a Wired che i colleghi avrebbero cercato gli acquisti di celebrità tra cui Kanye West o degli attori Marvel. Altri membri dello staff hanno dichiarato che alcuni dipendenti non hanno spiato solo le celebrità ma anche i rispettivi ex, fidanzate o fidanzati, nonostante sia vietato dalle politiche di Amazon.

Il sistema che “consente ai dipendenti di lavorare rapidamente per conto dei clienti Amazon mette quegli stessi clienti a rischio, li espone involontariamente”. “Respingiamo fermamente l’idea che l’abuso di questi privilegi sia ‘comune'”, spiega a Wired un portavoce di Amazon. Gagnon, dirigente della sicurezza informatica, afferma di aver tentato di aumentare il suo personale di 300 persone. L’intento è assumerne almeno 1000.

Amazon: gruppo di dipendenti ha messo a rischio la privacy di molti utenti tra cui alcune celebrità

Inoltre, fino a 24 milioni di carte di credito e nomi di clienti sono stati memorizzati nella rete interna di Amazon. Questo li ha resi vulnerabili ad attacchi hacker. L’azienda ha dichiarato a Wired che “non ci sono prove che suggeriscano che i dati siano mai stati esposti al di fuori del sistema interno in alcun modo”.

“Dopo 25 anni di attività, Amazon ha un’eccezionale esperienza nella protezione dei dati dei clienti. Infatti, ha investito miliardi di dollari per costruire sistemi e processi per mantenere i dati al sicuro”. “Abbiamo standard incessantemente elevati per la sicurezza e la privacy. Valutiamo e implementiamo continuamente nuove misure quando vediamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente le nostre protezioni. Le affermazioni fatte si basano su avvenimenti obsoleti e fuori contesto. Non hanno assolutamente nulla a che fare con la situazione attuale”.