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Utilizzare poco i social network al giorno d’oggi dovrebbe essere considerato quasi un piccolo merito, ed invece qui in Italia è ancora una volta una nota di demerito, la speciale classifica stilata infatti, mostra come la nostra nazione sia il fanalino di cosa in UE per l’uso dei social network ma non perchè ci sia una preferenza verso la vita reale, bensì perchè le connessioni a internet fanno da collo di bottiglia limitando gli utenti.

A subire fortemente questo contesto sono le aree definite rurali e ultraperiferiche, presenti soprattutto nel sud di Italia e nelle isole.

 

La classifica

A contribuire maggiormente secondo la speciale classifica stilata è l’Islanda con addirittura il 94% di post sui social da parte degli adulti, ed è seguita da altri Paesi del nord come la Norvegia e la Danimarca, rispettivamente all’88% e all’85%, l’Italia si ferma ad appena il 48%, addirittura sotto alla Turchia, la quale ha un tasso di censura decisamente più elevato, fattore che dovrebbe fare da limite.

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Effettivamente analizzando i dati presi in esame emerge una sorta di binomio molto interessante, l’uso dei social va di pari passo con la quantità di utenti attivi su internet, come si può desumere dai due grafici che sono sostanzialmente identici e dimostrano per l’appunto come il limite si inferiore, ovvero la scarsi qualità della rete limita l’uso dei social.

Per quanto riguarda la fascia di età, come prevedibile quella più coinvolta è compresa tra i 16 e i 24 anni, addirittura quattro volte più numeroso di chi ha un’età tra i 65 e i 74 anni (87% contro 22%).