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Alla Purdue University hanno deciso di iscriversi al guinness dei primati, i ricercatori hanno infatti creato una vernice bianca, ma talmente bianca che, la quasi totalità dei raggi solari che ci vanno a sbattere sopra viene riflessa, un elemento di per se caratteristico del bianco, ma che in questo caso è portato all’estremo.

Secondo gli scienziati si tratta di un grandissimo traguardo soprattutto se visto in chiave climatica, quel bianco bianchissimo potrebbe essere usato per combattere l’effetto serra dal momento che appunto riflettendo i raggi solari, riflette anche il calore.

 

Il progetto

Il tutto partì sette anni fa, quando l’equipe si prefissò come obiettivi il risparmio di energia elettrica ma allo stesso tempo la lotta ai cambiamenti del clima, cos’ nacque l’idea di una vernice che sostanzialmente isolasse un edificio dai raggi solari.

I ricercatori del Ruan si sono accorti che più la vernice diventata riflettente più diventava bianca, creando dunque così una vernice in grado di riflettere il 98,1% della radiazione solare che la colpiva, fattore che portava una determinata superficie a irradiare più calore di quanto ne riceveva da sole, cosa che sostanzialmente la portava a raffreddarsi rispetto all’ambiente circostante senza consumare energia.

A rendere questa vernice così bianca ci hanno pensato due elementi fondamentali: le particelle di solfato di Bario, già usato nelle aziende cosmetici e fotografiche, e le loro dimensioni, in particolare lo spettro di variabilità delle dimensioni, che se elevato consente alle particelle di assorbire uno spettro più ampio di radiazione solare.