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Domani sera si disputerà la finale del Campionato Europeo e vedrà affrontarsi nella cornice dello stadio Wembley la nostra nazionale italiana e la nazionale inglese, vincitrici delle semifinali che si sono disputate in settimana.

Allo stadio si attendono 65mila persone a tifare durante l’incontro: si tratta certamente di uno degli eventi sportivi più attesi nonché la seconda competizione più prestigiosa (dopo i Mondiali) nell’ambito delle squadre nazionali di calcio.

Il tutto però mentre salgono vertiginosamente i contagi dovuti alla variante Delta: le riaperture degli scorsi mesi, nonostante la campagna vaccinale in corso, e questa nuova temibile mutazione del virus stanno contribuendo a raggiungere un nuovo picco.

Per questo motivo, la finale di domenica sera rischia di essere più una bomba ad orologeria che una reale occasione di giubilo e festa. Forse disputare degli Europei “itineranti”, con tifoserie che si spostano per raggiungere i luoghi dei match, non è stata la miglior strategia per minimizzare il rischio contagi.

 

Europei, una finale tanto attesa quanto temuta dagli esperti: concreto il rischio di un nuovo focolaio

Il ministro inglese per le attività produttive Kwasi Kwarteng si è espresso in merito alla questione finale nelle scorse ore. “Se ci sono migliaia di persone in un solo posto, il rischio c’è”, ma il governo britannico, riferisce, “’sta gestendo i rischi”.

In vista dell’evento il numero di tifosi ammessi sugli spalti è stato ampliato, e questo potrebbe comportare l’esplosione di un focolaio di Covid proprio in seguito alla partita.

Ma non solo lo stadio rappresenta un luogo di dubbia sicurezza: di assembramenti se ne sono visti anche in quasi tutte le città italiane dopo il match Italia-Spagna che ha decretato l’approdo della nazionale all’agognata finale. Scene che il virologo Fabrizio Pregliasco ha definito “qualcosa di micidiale”.

Aggiungendo infine: “E’ chiaro che poi i cortei e i caroselli in macchina con i clacson non sono evitabili, ma speriamo di non passare dai clacson alle sirene delle ambulanze”.

VIASky TG24