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Chernobyl si è candidata a tutti gli effetti per diventare patrimonio Unesco dell’umanità. Una notizia che ha stupito i più, rimasti attoniti pensando alla situazione attuale e al disastro nucleare. Tra l’altro le conseguenze che ha prodotto sono chiare a tutti. Sorge quindi spontanea una domanda. Perché mai questa richiesta e cosa rende così speciale Chernobyl? Scopriamolo insieme, ciò che vi diremo vi stupirà.

 

Chernobyl patrimonio Unesco per l’umanità

Era l’ormai lontano 26 aprile 1986 e la primavera timidamente muoveva i suoi primi passi. Era scoccata l’1:23 del mattino quando, durante un test di sicurezza, qualcosa andò storto. Nel famoso reattore numero 4 dell’impianto nella centrale di Chernobyl avvenne un’esplosione. L’aria si riempì di tante radiazioni quanto quelle della potente bomba nucleare lanciata dagli americani su Hiroshima.

Nonostante le autorità dell’Ex Unione Sovietica cercarono di nascondere l’incidente, la notizia venne alle cronache e ancora oggi se ne parla. Un’eredità che non finirà mai. Si parla di un’area inabitabile, la famosa zona di estrazione, per ancora 24mila anni. Nondimeno l’Ucraina ha candidato Chernobyl come patrimonio Unesco dell’umanità. Da dove arriva questa idea?

 

Cosa ha di speciale la città del peggior disastro nucleare della storia

Vediamo allora cosa ha di così speciale Chernobyl, la città dove ha avuto luogo il peggior disastro nucleare della storia. L’area di cui vi abbiamo precedentemente parlato, e che circonda la centrale in un raggio di ben 30 chilometri, è riserva naturale.

Sì, perché, dopo 35 anni, la natura, nonostante le radiazioni, si è ripresa ciò che era suo prima della costruzione di Chernobyl e dell’installazione della centrale nucleare. L’anno 2016 è una data importante per l’Ucraina in quanto la zona di estrazione fu indicata come riserva naturale.

Inoltre se dovesse raggiungere una tale onorificenza, potrebbe essere protetta dalla continua e sempre in aumento affluenza dei turisti.

Ecco perché oggi Chernobyl è tra i candidati per ricevere il titolo di patrimonio Unesco dell’umanità. Una sorta di riserva impraticabile, naturale, ma, al tempo stesso, nucleare e radioattiva.

Tra l’altro proprio in questi giorni si è risvegliato il reattore di Chernobyl. Torna quindi a far paura la centrale nucleare.

FONTEQuotidiano Nazionale