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Ormai abbiamo capito che tutti i vaccini Covid-19 causano effetti collaterali, tutti, nessuno escluso. Neanche i trattamenti di Pfizer o Moderna sono “sicuri” in tal senso, ma c’è da dire che gli inconvenienti che causano sono veramente cosa da poco. Detto questo però, quali sono quelli più comuni in seguito alla somministrazione di una dose dei suddetti?

 

I 5 effetti collaterali con più incidenza

Tra gli effetti collaterali più comuni a causa della somministrazione di un vaccino c’è una reazione intorno a dove l’ago è penetrato nel braccio. Questa reazione può risulta essere un dolore leggero, un arrossamento circoscritto, del gonfiore o al contrario la zona può risultare più molle. Sui dati di 626.383, secondo uno studio del King’s College di Londra, persone vaccinate si parla di un’incidenza del 70% con il vaccino Pfizer e poco meno con gli altri.

A seguire come effetti collaterali c’è una reazione sistemica e non locale. La più comune in tal senso è il mal di testa che si è presentato nel 34% delle vaccinazioni AstraZeneca e fino al 22% in quelle persone che hanno avuto Pfizer. Successivamente al mal di testa, a livello di incidenza, si parla di un sentore di stanchezza generalizzato e in questo caso la percentuale di incidenza si abbassa ulteriormente andando sotto al 20%.

Gli altri due effetti collaterali più comuni, ma la cui percentuale di incidenza è molto più bassa, sono i dolori muscolari e i brividi; per arrivare a sei si può aggiungere anche la diarrea. Normalmente tutti questi effetti sopraelencati si palesano poche ore dopo la somministrazione e possono durare anche un paio di giorni. Ovviamente nessuno di questi è pericoloso e al massimo possono essere solo fastidiosi, ma si tratta di un fastidio minimo soprattutto rispetto al grande rischio legato al Covid-19.