Agenzia delle Entrate

Sono state annunciate nuove assunzioni e un nuovo organico per il personale dell’Agenzia delle Entrate. A prevedere questa novità è il Recovery Plan. Il Fisco si armerà di nuovo personale, tra l’altro l’idea è quella che possa essere altamente specializzato. Sì, perché alle calcagna degli evasori presto arriveranno gli agenti 007 della riscossione. Ecco tutte le novità.

 

Nuova Agenzia delle Entrate: ecco la CIA tutta italiana

Sarà una specie di centrale operativa contro il crimine dell’evasione la nuova Agenzia delle Entrate. L’idea è quella di rinnovare il personale creando una CIA tutta italiana. Il Recovery Plan prevede l’assunzione di 2.000 nuove figure da inserire nell’organico del Fisco.

Dopo i tagli delle assunzioni e le nuove politiche sui pensionamenti, l’età media del personale dell’Agenzia delle Entrate è intorno ai 55 anni. Occorre svecchiare, quindi i nuovi volti saranno giovani e soprattutto specializzati. Ecco i nuovi agenti 007 del Fisco da mettere alle calcagna degli evasori.

Sono richieste competenze in analisi dei dati di informatica e di controllo fiscale. L’Agenzia delle Entrate non scherza e il Governo Draghi vuole fare sul serio. Secondo il PNRR, le new entry “consentiranno di affinare e migliorare i sistemi di contrasto all’evasione, anche attraverso la raccolta e l’analisi di grandi quantità di dati, l’utilizzo di software progettati ad hoc, al fine di supportare le decisioni strategiche dell’Agenzia nelle attività di prevenzione, controllo e repressione in campo fiscale“.

 

Un nuovo modo di fare tasse

L’Agenzia delle Entrate quindi si rinnoverà. Naturalmente a questo si spera verrà accompagnata anche una riforma fiscale tale da diminuire la pressione sui contribuenti. È vero che evasione e pressione fiscale sono due cose differenti e ben distinte, ma è anche vero che un sistema più equo faciliterebbe anche il controllo della prima.

Nel frattempo sono tutti in attesa di sapere cosa sarà deciso in merito alla patrimoniale, la tassa più temuta d’Italia. Ora però pare che la parola d’ordine sia: lotta all’evasione.

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