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La situazione a livello globale, per quanto riguarda la carenza dei chip, continua a peggiorare. I produttori di tutto il mondo, non importa di che prodotti elettronici, stanno facendo i salti mortali. Uno degli effetti principali è ovviamente l’aumento dei prezzi dei prodotti, proprio come gli smartphone.

Diversi OEM hanno già fatto capire che gli smartphone vedranno il prezzo salire, ma anche la fonderia più grande al mondo ha reso tutto più chiaro. TSMC ha di fatto alzato il prezzo dei semiconduttori tre volte in appena cinque giorni. Non solo questo però, la compagnia ha anche ritirato gli sconti che era già stati garantiti ai vari partner.

 

Smartphone e carenza di chip

La situazione non migliorerà in tempi brevi, né per gli smartphone né per tutto il resto. Riuscire a venire fuori non è semplice e TSMC prova come può. Dall’alto della sua importanza TSMC ha deciso di investire la cifra astronomica di 100 miliardi di dollari per ampliare la produzione. Il punto di questo investimento è che prevede di essere suddiviso su tre anni, a suggerire che la carenza non si risolverà esattamente in tempi brevi.

Per quanto riguarda l’aumento del costo finale degli smartphone bisogna tenere in considerazione una cosa. Società come Qualcomm e Apple hanno sempre ricevuto sconti importanti da parte di TSMC, sconti nell’ordine di diversi punti percentuale. Senza più questi sconti è ovvio immaginare che le compagnie in questione aumenteranno il costo finale dei dispositivi per rientrare delle perdite. Considerando che Qualcomm lavora bene o male con tutti i produttori di smartphone, nessuno è al sicuro.