Chi se lo sarebbe mai aspettato che Xiaomi si sarebbe aggiudicata lo scettro di best buy in un ambito che solitamente poco ha a che fare con l’azienda. Ma soprattutto con un prodotto che rappresenta a tutti gli effetti l’esordio di Xiaomi nel mondo dei monitor per pc e per gaming.

Un esordio da urlo, con un prodotto che non delude e che soprattutto grazie al suo rapporto qualità prezzo riesce a sbaragliare la concorrenza. Le sue caratteristiche sono molto interessanti su tutti i fronti, con alcuni piccoli accorgimenti che faranno piacere ai maniaci delle postazioni pulite e cable-free.

 

Unboxing

Una scatola enorme ospita questo 34 pollici, imballato alla perfezione e con molti accessori al proprio interno. Oltre al monitor, troviamo lo stand, il cavo di alimentazione e un cavo DisplayPort, che non fa mai male avere.

 

Design

Questo monitor Curved 34″ di Xiaomi presenta un disegno sostanzialmente pulito, dall’aspetto elegante, e che soprattutto non richiama in alcun modo il mondo del gaming. Non ci sono led, rgb o altri orpelli che si è soliti vedere su monitor ben più costosi e ben più blasonati. Se a tanti sembrano piacere queste soluzioni, personalmente preferisco avere un setup semplice ed essenziale, senza inutili distrazioni. Ma è questione di gusti, e come ben sappiamo, sui gusti non si discute.

Lo stand

Partiamo dallo stand: è composto da due diversi pezzi, la base e il braccio, che possono essere assemblati senza l’uso di strumenti, semplicemente avvitando a mano una rondella posta sotto al supporto. Facile e veloce. Nonostante la base, composta da due diverse estensioni, sia rivestita in plastica, si tratta in ogni caso di plastica rigida e ben rifinita, che non dà una sensazione negativa, né da un punto di vista di stabilità, né di presenza. Ma la parte che più stupisce è senza dubbio il braccio che regge il monitor.

Ottima la soluzione che prevede l’aggancio del monitor facilitato (ormai quasi su tutti i monitor è presente questa soluzione, ma ancora meglio il blocco manuale che permette di evitare di avvitare le solite 4 viti con lo schermo in bilico e agganciato solo da un piccolo supporto in plastica. Anche in questo caso, facile e veloce. Ma il bello deve ancora arrivare, all’interno del braccio è presente un inserto, coperto da un pannello agganciato con dei magneti, che vi permetterà di inserire i cavi del vostro schermo al suo interno, nascondendoli alla vista in maniera definitiva. Una soluzione che manca su moltissimi pannelli più blasonati, e che rappresenta ancora oggi un problema quando si va a fare cable management. Ottima la scelta di Xiaomi quindi, che ci porta una base ben realizzata e con tante piccole feature che ci semplificano la vita donando alla nostra postazione un look estremamente pulito.

 

Il monitor

Anche il monitor è rivestito interamente in plastica e, come dicevo, il suo look è privo di fronzoli, per un design semplice e adatto a qualsiasi situazione. La plastica utilizzata è di buona fattura, paragonabile, se non superiore ai suoi competitor. Le cornici sono abbastanza sottili, con una banda nera che avvolge il display larga circa 7 mm, più 1 mm di plastica esterna. La parte inferiore invece presenta una “base” di 1,6 cm e una banda nera di 2 mm. Misure standard che rientrano a pieno titolo nella normalità di tanti altri prodotti, che anzi, tendono ad avvicinarsi più al centimetro, mentre qui ci manteniamo sui 7 mm. Presenti in ogni caso sulla parte posteriore gli agganci Vesa 100, per l’installazione con un supporto a parete, molto in voga di questi tempi.

Il raggio di curvatura è di 1500R, per un rapporto non troppo aggressivo e che evita un’eccessiva distorsione ai lati. Per quanto riguarda il lato gaming una curvatura di questo tipo è ottimale, soprattutto per rendere più a fuoco gli estremi del display; per l’uso casa/ufficio la distorsione è tale da non rappresentare un problema, neanche con progetti di grafica o nella visione di contenuti multimediali.

La colorazione è di un nero opaco molto bello, semplice ed essenziale, per un effetto che mi è piaciuto e mi ha convinto. Non è un monitor che grida a chiunque entri nella stanza cercando di attirare l’attenzione con il proprio design: lo farà con la qualità del proprio pannello e soprattutto con la propria curvatura.

 

Connettività

L’aspetto della connettività è ottimo, con la presenza di 2 porte HDMI 2.0, 2 porte Display Port 1.4 e 1 porta audio. Tante alternative di buona qualità grazie ai nuovi standard, che ci hanno permesso di usare il monitor anche con due diversi computer, grazie alle interessanti modalità per la divisione dello schermo selezionabili direttamente nell’OSD. Quattro diversi ingressi video sono più che sufficienti un po’ per tutti, considerando che lo standard del mercato è di 3/4 ingressi su quasi tutti i monitor. Forse ad alcuni avrebbe fatto comodo avere qualche porta USB, ma sfortunatamente non ne troverete su questo monitor. 

Ergonomia

Xiaomi è riuscita a portarci un monitor adatto quasi a tutte le esigenze. Si possono modificare l’altezza, l’inclinazione e la rotazione dello schermo, per una personalizzazione pressoché totale del display per ogni esigenza e situazione. L’altezza massima dello schermo è di 53cm, mentre impostato al minimo raggiungeremo i 41cm. 12 i centimetri a disposizione, che andranno bene per il 90% delle situazioni. In alternativa con una staffa da parete da 20 euro lo potrete posizionare all’altezza che più desiderate. Il monitor si alza e si abbassa con una sola mano, senza perdere stabilità. Rimane stabile in posizione senza particolari problemi e anche dopo svariati giorni di utilizzo.

Anche la rotazione e l’inclinazione sono molto buone, con un range davvero ampio e una personalizzazione completa.

 

Prestazioni pannello

Angoli di visuale

Ottimi gli angoli di visuale per un pannello di questa tipologia e soprattutto curvo. I colori si mantengono abbastanza accurati anche con inclinazioni estreme. Certamente una differenza si nota, ma non troppo elevata, tale da non permettere ad esempio ad un secondo utente che guarda il monitor da un lato di non godersi un video o un contenuto mostrato sul display. Ho riscontrato molta più differenza nell’angolo di visuale verticale, piuttosto che su quello orizzontale, ma grazie alle molteplici regolazioni che è possibile fare è possibile trovare lo sweet spot per godersi il monitor al 100%.

Uniformità del pannello

Al rapporto qualità prezzo ci arriveremo, ma è fondamentale per comprendere quanto la qualità di questo pannello sia superiore alla concorrenza se visto sotto questo aspetto. La qualità dell’uniformità del pannello è ottima, sia con grigio al 25%, sia al 50% e al 75%. Nell’utilizzo non vi accorgerete di eventuali difetti, ma di fronte ad una schermata completamente nera e con una luminosità sostenuta è possibile notare qualche leak agli angoli. Niente di trascendentale, soprattutto con i monitor VA, che sono particolarmente soggetti a questo tipo di costruzione.

Tempi di risposta

Chi compra un monitor di questo tipo, con un refresh rate di 144hz e una risoluzione in 2k, lo fa principalmente per il gaming. Altrimenti per uso ufficio sono disponibili molti prodotti simili con refresh rate minori e un costo ovviamente minore. Come si comporta questo Xiaomi in quest’ambito. Partiamo dal presupposto che il punto forte dei pannelli VA è il contrasto e la brillantezza dei colori. Se desiderate un monitor con dei tempi di risposta ineccepibili dovreste andare a dare un’occhiata ai pannelli TN e ai migliori IPS presenti sul mercato. Nonostante tutto i tempi di risposta non sono affatto male. Si può notare in modalità “Tempi di risposta: Spento” alcuni artefatti come lo smearing e l’inverse ghosting, soprattutto nelle transizioni dal grigio (25% e 50%) al bianco e al nero.

La situazione migliora nettamente impostando su “Medio” o “Elevato”, ma esclusivamente nelle transizioni dal grigio al bianco. Quelle verso da e verso il nero rimangono esattamente come prima.

Con l’UFO test le cose sono andate un po’ meglio: a 144hz il monitor presenta poco ghosting e comunque perfettamente usabile. D’altronde non siamo di fronte ad un pannello da oltre mille euro e, considerando i costi relativi alla categoria ultrawide, le prestazioni rientrano nella norma. Con l’impostazione “Tempo di Risposta Movimento” il ghosting scompare e appare lo sdoppiamento dell’immagine, per un effetto che risulta peggiore rispetto al ghosting presente in precedenza.

Accuratezza colori e calibrazione

I colori di questo Xiaomi Curved sono più che buoni, perfino senza una calibrazione professionale. Nei nostri test con la sonda di calibrazione Spyder Elite X abbiamo potuto rilevare una copertura del 100% dello spazio colore SRGB, 86% di Adobe RGB e 91% di DCI-P3. Dei risultati ottimali che vi permetteranno di godere di colori fedeli e accurati in ogni occasione sia nel gaming che nell’utilizzo lavorativo con programmi di grafica. Con un DeltaE medio di 1.48 (sotto i 3 l’occhio umano difficilmente riesce a distinguere l’accuratezza e la differenza tra i colori), che con la calibrazione scende a 1.15, riscontriamo una fedeltà estrema, che sinceramente non ci saremmo aspettati da un’azienda come Xiaomi, regina in altri settori ma non estremamente consolidata nel settore monitor. Persino il contrasto dichiarato dalla casa è di 3000:1, mentre nelle nostre prove abbiamo misurato picchi di contrasto a 3350:1, una situazione abbastanza rara, che eccede le aspettative e le specifiche del prodotto in positivo. Perfino la luminosità ha raggiunto valori di 382 nits, ottimi per un monitor che effettivamente manca della certificazione HDR400.

 

Freesync premium e Gsync

Su un monitor orientato al gaming come questo non poteva assolutamente mancare  il supporto al Freesync. Il vostro monitor si adatterà perfettamente al framerate generato dalle vostre schede video. Testato con una Radeon 6800XT ha svolto il proprio lavoro in maniera eccellente in ogni frangente; con una 3060Ti di Nvidia, attivando la compatibilità Gsync dal relativo pannello Nvidia ha dimostrato di funzionare correttamente, nonostante il monitor non sia ufficialmente compatibile con questa tecnologia.

 

OSD

La navigazione nel menù del monitor avviene tramite i 5 tasti posti sul retro, sul lato destro del pannello. Non sono molto intuitivi data la loro disposizione verticale, ma il menù risulta chiaro e ben strutturato. Le opzioni da selezionare e impostare sono moltissime, per una personalizzazione completa del comportamento del monitor: si va dalla scelta della modalità dei tempi di risposta, fino alla regolazione dei colori, della luminosità e del contrasto. Unità nota negativa le traduzioni: non sempre sono perfette e in alcuni casi vi strapperanno un piccolo sorriso.

 

Prezzo e conclusioni

499€. Solo 499€ per portarsi a casa questo prodotto a dir poco sorprendente. Non fraintendeteci: sul mercato ce ne sono di monitor eccellenti, ma in ogni caso è difficile trovarli ad un tale prezzo. Senza dubbio Xiaomi ha svolto un eccellente lavoro su questo pannello Samsung, valorizzandolo in una scocca ben realizzata, con la giusta ergonomia e pulizia con il sistema per nascondere i cavi. Ma senza dubbio le prestazioni qualitative del pannello sono l’elemento che più vi dovrà far considerare questo prodotto: la sua accuratezza nei colori e nella resa del contrasto e della luminosità lo rendono un monitor dalle prestazioni solide e adatto perfino al gaming più estremo grazie alla sua risoluzione 2K e al refresh rate di 144hz. Se non è questo un best buy!

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