Game Stop

Continua l’ipotesi di accusa di PiiQ Media verso Game Stop nella vicenda del rialzo incredibile delle sue azioni. Secondo la società che si occupa di cybersecurity nel coso GameStonk sarebbero coinvolti migliaia di profili fake che hanno contribuito alla corsa azionaria. È noto alle cronache il caso del bambino di 10 anni che ha guadagnato una fortuna. Questo proprio grazie alle azioni di Game Stop.

 

Game Stop e le azioni alimentate da bot automatici

Game Stop di fronte alle accuse su una possibile manipolazione degli eventi che hanno portato alle stelle le sue azioni si è sempre dichiarata innocente. Infatti proprio di fronte al Congresso degli Stati Uniti il 18 febbraio Steve Huffman, amministratore delegato di Reddit, aveva precisato che nessuno dei suddetti profili fake avrebbe influito in modo sintomatico sull’episodio delle azioni di Game Stop.

Tuttavia la questione non sembra chiara a PiiQ Media. Infatti in una nota ha affermato in modo chiaro come, secondo alcune analisi, sia forte l’ipotesi di bot automatici che avrebbero spinto Game Stop verso il successo azionario. Sono abbastanza eloquenti le parole di Reuters Aaron Barr, co-fondatore della società.

“Abbiamo visto chiari modelli di comportamento artificiale su quattro piattaforme di social media. Quando si parla di contenuto organico, è variabile nell’arco della giornata e anche di giorno in giorno. Di certo non ha lo stesso identico schema ogni giorno per un mese”.

Tuttavia occorre precisare che quanto affermato non si basa su dati proventi da Reddit. Nondimeno Barr è certo di riscontrare lo stesso anche lì. Questo aggraverebbe ancora di più il caso Game Stop, e identificherebbe una coordinazione di intenti e di azioni tra i profili fake e Reddit.

 

Il caso GameStonk

Fu soprannominata GameStonk la vicenda che vide le azioni di Game Stop cresce in modo esponenziale. Il titolo raggiunse valori che hanno dell’incredibile andando ben oltre il 680%.  Ecco cosa spinse PiiQ Media ad ipotizzare un’azione fraudolenta da parte di bot automatici e profili fake che incoraggiarono gli investimenti.