Android Auto

Quando arriva un aggiornamento c’è sempre un po’ di attesa per scoprire quali saranno le novità introdotte. Tuttavia ci sono update che non includono nessuna nuova funzionalità, ma che tuttavia correggono bug davvero fastidiosi. È questo il caso del nuovo aggiornamento di Android Auto alla versione 6.1. Nonostante il passaggio dalla 6.0, non si può parlare di major update proprio per il motivo sopra citato. Comunque, attesissimo, risolve un serio problema che rendeva incompatibile a diversi smartphone il sistema di infotainment di Google. Ecco tutti i dettagli e l’elenco dei dispositivi che, grazie a questo fix, ora possono essere collegati.

 

Android Auto aggiornandosi alla versione 6.1 risolve un grave problema di incompatibilità

La nuova versione di Android Auto è già disponibile da alcuni giorni su Play Store. Questo aggiornamento, che porta l’applicazione alla versione 6.1, segna un importante traguardo. Infatti erano molti i possessori di alcuni modelli di smartphone che non riuscivano a collegare il loro dispositivo ad Android Auto per problemi di compatibilità.

C’è voluto un po’ di tempo, ma Google ha da poco rilasciato un importante fix in grado di correggere questo limite. Ecco quali sono gli smartphone che avevano problemi di incompatibilità con Android Auto.

Della serie Nokia è stato aggiunto il Nokia 83. Dei modelli Samsung invece ci sono il Galaxy S9, il Galaxy Note 20 Ultra, il Galaxy S10 e il Galaxy S21. Strano, ma vero anche due modelli di Googlefonino non erano compatibili con Android Auto. Ora però sono tornati in pista e sono il Pixel 4a e il Pixel 3 XL.

Insomma, questa volta non ci sono novità da descrivere, ma dovrebbero bastare i giochi e lo split screen da poco introdotti da un precedente aggiornamento di Android Auto. Questo sistema di infotainment si sta diffondendo sempre di più tra gli utenti. Di conseguenza risulta necessario aumentare il numero di smartphone compatibili. Per ora i possessori dei dispositivi oggetto dell’aggiornamento potranno ritenersi soddisfatti. Chissà chi saranno i prossimi fortunati?