Wind

Non sono giorni buoni per Wind. Infatti la nota compagnia si trova sotto i riflettori di un’inchiesta che per ora gli è costata il sequestro di 21 milioni di euro. La cosa ancora più triste è che sia coinvolta per aver attivato app e servizi a pagamento sulle sim dei clienti senza il loro consenso.

 

Wind travolta dall’inchiesta sulla truffa di app e servizi non richiesti

Per la precisione, a Wind sono stati sequestrati ben 21,2 milioni di euro con l’accusa di ipotesi di reato in “frode informatica“. Secondo il gip di Milano Stefania Nobile, Wind avrebbe incassato denaro dall’attivazione di servizi e applicazioni. Trattasi di giochi, musica, meteo, oroscopi, suonerie, gossip e streaming video. Il tutto ovviamente a clienti che, ignari e inconsapevoli, vedevano il loro credito azzerarsi.

In pratica Pure Bros, piattaforma tecnologica di servizi, addebitava sulla sim dei clienti il costo di applicazioni e servizi attivati inconsapevolmente. Detti anche Vas, spingono un utente a cliccare su banner pubblicitari che attivano abbonamenti fraudolenti. Quelli in questione sono gli “Zero click” che si attivano automaticamente senza bisogno di selezionare alcun link.

In tutto questo Wind sembra essersi intascata una percentuale dai servizi attivati in modo fraudolento. Infatti il gip ha ribadito la necessità di “meglio delineare nell’organigramma di Wind chi, a conoscenza del meccanismo fraudolento, avesse il potere-dovere di attivarsi per segnalarlo alle autorità competenti e/o risolvere i contratti”.

Nonostante Wind abbia rimborsato tutti i clienti che sono stati oggetto di queste frodi, secondo il gip non è rilevante. Questo perché “si riferiscono a pagamenti di febbraio-agosto 2019, dunque successivi all’ultimo pagamento effettuato verso Brightmobi e Yoom da Pure Bros, che si era nel frattempo vista riconoscere da Wind il 50% del profitto su ogni utenza attivata”.

In altre parole sembra che questa volta Wind debba pagare le conseguenze di azioni che proteggono i clienti a favore di un business davvero becero.