La questione del ban Huawei, imposto dal governo americano sotto la presidenza Trump, ha portato a notevoli ripercussioni sul futuro dell’azienda cinese e soprattutto nel mondo dello sviluppo tecnologico di nuovi progetti e ricerche nel mondo dei dispositivi mobile.

Ma la storia sembra non finire mai. Soprattutto sembra che gli Stati Uniti non siano l’unico stato ad aver bandito Huawei dai progetti di ricerca e sviluppo sul 5G. Anche la Svezia, tramite il proprio governo, ha proceduto all’attivazione del ban nei confronti del colosso cinese. E ora Ericsson alza la voce e si schiera a suo favore contro il governo svedese.

 

Ericsson contro la Svezia per salvare il futuro di Huawei

Il CEO di Ericsson ha deciso di andare contro le decisioni del governo del proprio paese, cercando di salvare e garantire la partecipazione di Huawei allo sviluppo delle nuove tecnologie del 5G. La minaccia è quella di portare via Ericsson dalla Svezia, togliendo allo stato un indotto monetario consistente e che garantisce moltissimi posti di lavoro.

Alla base di tale decisione e minaccia ci sarebbero dei risvolti politici. Infatti la Cina potrebbe applicare in futuro delle contromisure contro quei paesi che si sono resi colpevoli di aver affossato una delle sue migliori aziende. Infatti, così come i paesi occidentali hanno cercato di tagliare fuori Huawei dalla corsa al 5G, la Cina potrebbe tagliare fuori aziende come Ericsson dallo sviluppo di infrastrutture di comunicazione nel proprio paese, con tutti i problemi del caso.

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