banche

Spesso, nel corso degli anni, avrai sicuramente sentito parlare di numerose vicende attorno alle banche. Una cosa importante da precisare è che dietro alla loro creazione c’è un qualcosa che viene davvero da molto lontano. Di fatto, le radici degli istituti di credito affondano sin dall’antica Babilonia e l’antica Grecia. Inoltre, molti non sanno che lo sviluppo delle banche moderne è legato in particolare al nostro Paese. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

Come accennato prima, i primi tipi di banche risalgono agli Assiri e ai Babilonesi, che già a quei tempi davano in custodia le proprie ricchezze ai funzionari religiosi o ai membri dei palazzi reali. Quindi, è corretto dire che le prime attività di custodia erano legate in parte alla religione. Infatti, nell’antica Grecia, era solito predisporre uno spazio chiamato trapeza, ovvero un banchetto gestito da sacerdoti che non solo custodivano il denaro dei loro clienti“, ma lo facevano anche aumentare.

 

 

Banche italiane: il Medioevo è stato il vero punto di svolta

Nel Medioevo c’è stata una vera svolta per quanto concerne lo sviluppo dell’attività bancaria. Di fatto, erano gli orefici che offrivano due servizi di fondamentale importanza: il primo era la valutazione della purezza di una grande quantità di monete d’oro e d’argento, l’altro era il deposito di denaro. Inoltre, sempre in epoca tardo-medievale, per riuscire ad evitare il pericolo del trasporto dei beni preziosi, i sovrani e i nobili di quell’epoca iniziarono ad utilizzare le le lettere di credito. In pratica, gli antenati degli attuali assegni bancari.

Molto spesso, poteva anche succedere che i regnanti e i nobili mettessero a disposizione dei titoli nobiliari al posti di restituire i prestiti. Ciò è accaduto alla famiglia de’ Medici, che ha ricevuto la Signoria di Firenze al posto di una grossa somma di denaro.

Tuttavia, è comunque indispensabile aspettare il 1964 per la nascita della prima vera e propria banca come noi tutti la conosciamo oggi. Infatti, si tratta della Banca d’Inghilterra, e pare sia stata la prima ad essere autorizzata ad emettere denaro. Infine, la suddetta viene considerata capostipite delle banche dell’ottocento.