Come è cambiato il rapporto tra uomo e tecnologia durante questo periodo di grande cambiamento sociale e individuale? Indagare e individuare questi cambiamenti è l’obiettivo del progetto OPPO Smart Studies, il primo osservatorio italiano dell’azienda curato dal sociologo Francesco Morace.

OPPO Smart Studies, l’Osservatorio sul rapporto tra uomo e tecnologia

Il progetto si divide in tre blocchi: il primo è dedicato agli scenari e ai trend che influenzeranno gli usi ed i consumi nei mesi a venire, e a come la tecnologia sarà parte integrante di questo nuovo approccio alla vita reale e digitale. Il secondo blocco è dedicato ai micro trend emergenti generati dalla capacità autoriale del pubblico femminile e l’esaltazione delle meraviglie italiane. Il terzo ed ultimo blocco, invece, individuerà gli elementi attitudinali, le esperienze già acquisite, le fonti conoscitive dell’intelligenza artificiale e dell’internet delle cose e il loro contributo a migliorare la vita quotidiana ai tempi di una pandemia.

Dal primo blocco di ricerca, emergono quattro trend, riassunti di seguito:

1.DEEP LIVING (Vivere di valore) – Il consumatore attuale avverte la crescente esigenza di vivere esperienze sensoriali a 360 gradi che siano in grado di garantire la massima soddisfazione nel minor tempo possibile. Dall’economia di prodotto si sta passando quindi all’economia di servizio. I modello di business in subscription sta diventando sempre più popolare a livello internazionale e la crisi causata da Covid-19 non ha fermato questo trend che sembra rappresentare il futuro del commercio e della personalizzazione dei servizi. 

Lo smartphone diviene dunque un mezzo privilegiato per organizzare la propria esistenza e accedere a una vasta molteplicità di servizi ed esperienze, rappresentando al contempo uno strumento per la creatività interattiva e la revisione continua.

2.VIRTUOUS REALITY (Realtà virtuosa) – La casa. Luogo di elezione e, con l’insorgere di Covid-19, anche rifugio da attrezzare e personalizzare sempre di più. In Italia, il 25% delle persone afferma che, nel 2021 frequenterà di più gli amici nella propria abitazione, inoltre, il 36% degli Italiani non potrà rinunciare ad avere un accesso internet nella propria casa e il 39% al giardino, delineando l’immagine di una casa aperta agli altri, connessa e sempre più verde. Insieme al mercato crescono la consapevolezza dei consumatori e la diffusione degli oggetti smart nelle case.

Il trend Virtuous Reality interessa in misura maggiore le persone con un’età compresa tra i 25 e i 40 anni, mentre la fascia d’età compresa tra i 20 – 25 anni è interessata da questa tendenza in misura nettamente ridotta.

3.EXTRACTING SENSE (Estrapolare il senso)Attualmente, esistono due fenomeni che stanno contribuendo alla diffusione sempre più ampia di intrattenimento ed approfondimento (culturale, informativo, esperienziale) veicolato dalle tecnologie digitali più avanzate. Da un lato, l’intenzione di ridurre o eliminare le attività live nel 2021 a causa dell’emergenza sanitaria, dal cinema (-34%) agli spettacoli dal vivo (-31%), dalle discoteche (-29%) al teatro (-25%) fino ai musei (-24%). Dall’altro lato, il continuo miglioramento e la maggiore accessibilità di tecnologie come VR, AR, sensoristica e avvento del 5G, che stanno implementando le proprie performance ogni giorno sempre di più.

Il lockdown, inoltre, ha velocizzato il processo di digitalizzazione della società̀ italiana coinvolgendo tutti gli ambiti della vita quotidiana. Emerge il ruolo del device in qualità di strumento di integrazione tra dimensione individuale e sociale, con l’archiviazione digitale al centro della creazione di una memoria condivisa, anche tra il brand e i suoi utenti. La possibilità di produrre contenuti originali vissuta in termini di esperienza emotiva oltre che di arricchimento culturale, dove la conoscenza e il processo conoscitivo vengono implementati dalla tecnologia.

4.TRUST CHAINS (Le catene della fiducia) L’affermazione dell’economia collaborativa (o civil economy) ha ormai assunto innumerevoli espressioni, a partire dalla decisione di sempre più persone di condividere i propri beni, servizi, trasporti o altro. All’interno di questo contesto, la distinzione tra produttore e consumatore tende a modificarsi, se non a scomparire, si agisce insieme per un miglior risultato e la fiducia nell’altro diviene un asset fondamentale alimentato dalla credibilità.

A tal proposito, le nuove tecnologie e l’Open Innovation possono contribuire alla produzione di valore sociale. In particolare, le principali azioni di Open Innovation sono collaborazioni con università (64%) e startup intelligence (49%). All’interno di questa tendenza, la smartness si esprime come la capacità di coinvolgere i clienti, passo dopo passo, nei propri progetti. Lo smartphone diviene quindi il supporto per eccellenza per lo sviluppo dell’innovazione sulla scia del modello startup.