Voucher: i 500 euro per pc e tablet non andranno direttamente agli utenti

Famiglie con reddito Isee fino a 20mila euro, fatevi avanti è il vostro momento. Il Coronavirus ha messo in ginocchio il mondo intero: a rimetterci sono state sia le aziende, che i liberi professionisti, così come le famiglie, i lavoratori (parrucchieri ecc) e gli artisti del mondo dello spettacolo. La quarantena pertanto ha dato un colpo piuttosto netto all’economia italiana. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha approvato i decreti attuativi per gli interventi di digitalizzazione di famiglie, scuole e imprese. Ora le famiglie in difficoltà potranno servizi di alcuni bonus special.

 

Voucher: il problema del Digital divide viene allo scoperto dopo il covid

Tutto molto utile ed interessante, se solo fosse stato possibile ottenere il bonus immediatamente. Paola Pisano, e poi il ministero dello Sviluppo economico in una nota di maggio spiegavano che a settembre sarebbe partito l’utilizzo dei voucher. “Novità anche per famiglie e imprese che potranno beneficiare, a partire da settembre, di un voucher per la connettività differenziato per fasce di reddito che sarà gestito da InfrateItalia per l’acquisto di servizi di connettività che possano supportare fin da subito le esigenze di teledidattica di studenti e docenti e lavoro agile dei lavoratori e delle imprese” spiegava. Il bonus proviene direttamente dal Consiglio europeo e aveva promesso di abbattere le barriere digitali che avrebbero frenato lo sviluppo dei cittadini italiani e l’istruzione dei bambini.

Si diceva che il bonus sarebbe potuto essere richiesto da tutte quelle famiglie con ISEE non superiore ai 20.000€ e avrebbe compreso un pacchetto di 1.150 milioni di euro. Per quest’ultime un bonus pari a 500 euro, divisi rispettivamente in tal modo:
  • 200 euro per connessioni internet a banda larga;
  • 300 euro per dispositivi come pc e tablet.

Per quanto riguarda le aziende invece, il bonus sarebbe dovuto essere pari a 2.000€:

  • 500 euro per connessioni ad almeno 30 Mbps;
  • 2000 euro per connessioni a banda larga fino a 1 Gbits (fibra).

Il voucher era stato promesso per i primi di settembre, ma nulla è ancora giunto. Così l’esecutivo ha deciso di erogare i bonus non direttamente agli utenti ma agli operatori telefonici. Questi ultimi donerebbero ai clienti gli sconti sul canone o sul prezzo per l’acquisto della connessione banda ultralarga di rete fissa, di un tablet o di un computer. Inutile parlare della delusione dei cittadini e le conseguenti polemiche sul caso.