boeing 737 max

Fare riferimento a delle tragedie come possibilmente preannunciate è sempre un dispiacere, soprattutto per le famiglie delle vittime coinvolte in queste ultime. Citare i Boeing 737 Max, purtroppo, oggi ha un solo risvolto e la rabbia che cresce dentro gli individui a causa della negligenza umana non può che essere giustificata.

Grazie a nuovi report pubblicati al di fuori degli Stati Uniti d’America, i due incidenti avvenuti prima nei mari dell’Indonesia e poi in Etiopia hanno assunto valore diverso a causa di una possibile rivelazione sconvolgente.

Boeing 737 Max: il secondo incidente sarebbe potuto essere evitato dalla FAA

Grazie alla divulgazione del report dal giornale svizzero Saldo, oggi è possibile sapere un pezzo di verità in più.

Dagli stessi documenti compilati dall’autorità di controllo del traffico statunitense è emerso che a seguito del primo incidente, diverse operazioni di analisi vennero avviate sui Boeing 737 Max rilevando subito un difetto nei software MCAS. Considerando le varie affermazioni, fu rilevato che se nessuno fosse intervenuto, il software avrebbe potuto causare almeno altri 15 incidenti. Dopo poco tempo il destino non ha fatto che compiersi attraverso la seconda tragedia, quella dell’Ethiopian Airlines dove 158 persone hanno perso la vita senza ragione alcuna, visto che il tutto poteva esser evitato. 

Come pare ovvio, dunque, nonostante la scoperta dal peso grave, la FAA non decise di agire, evitando di divulgare o risultati delle analisi con il mondo interno. A tal punto le domande sporgono spontanee: ci si può fidare della Federal Aviation Administration, le autorità in generale sono sempre affidabili, altre tragedie sarebbero potute essere evitate?