intelligenza artificiale

Lontano dal nostro paese, si svolge quotidianamente un dibattito di una certa serietà in merito ai software di intelligenza artificiale facciale e su quanto l’algoritmo di questa tecnologia possa amplificare il razzismo che c’è in giro. C’è un esempio lampante, il quale proviene da un progetto realizzato dal ricercatore canadese Daniel Voshart, che ha ricostruito le foto dei 54 imperatori romani.

I ritratti sono stati effettuati con il “machine learning“. Quindi, sono state prese in considerazioni le ultime statue, descrizioni degli storici sui loro dettagli morfologici e caratteriali, così da creare tramite l’intelligenza artificiale un risultato davvero sconvolgente.

 

 

Intelligenza Artificiale: gli imperatori romani ritornano ad avere i capelli scuri

I ritratti degli imperatori sembrano vivi e vicini, così da sembrare delle persone normali. Spiega Voshart che l’eroicità e l’epicità dei personaggi è stata messa da parte, voleva che fossero visti per quello che erano realmente. Tutto bene insomma, la scoperta è fenomenale. Questo finché un ricercatore italiano, Davide Cocci, si imbatte nel lavoro di Voshart e nota una cosa “strana”: 7 dei 54 imperatori erano biondi. Ma lo erano per davvero?

Questa questione sembra essere di vecchia data: una retorica nazista, durante la ricerca delle origini del Terzo Reich, provò a spacciare delle presunte origini ariane di alcuni imperatori. La cosa sembra circolare ancora su alcuni forum. In uno in particolare si cita il lavoro di uno storico tedesco, pubblicato nel 1935 ma scritto trent’anni prima, intitolato “I capelli biondi negli antichi popoli indo-europei”. Il tedesco si rifà a sua volta in parte ad un lavoro fatto alcuni secoli prima da uno storico greco di minore importanza.

Non è tanto importante il fatto storico, quanto più riflettere sul fatto che l’intelligenza artificiale funziona su algoritmi tarati in base a quello che è la nostra società oggi, in parte razzista.

Dopo il post di Cocci, Voshart ha tolto i dati del forum nazista e quelli dello storico greco, e i capelli degli imperatori sono tornati scuri.