errori mascherine Covid 19

Da mesi ormai è caccia ai DPI, che stanno andando a ruba non solo nei negozi fisici, ma soprattutto negli store online. Molti seller, inoltre, hanno alzato enormemente i normali prezzi della merce in questo momento di emergenza per poter ottenere un corposo ritorno economico, finendo nelle mire della Finanza per pratiche di mercato scorrette.

Di fatto in Italia è iniziata la produzione più cospicua di prodotti di questo genere, in particolare mascherine protettive. Non solo chirurgiche, quindi quelle filtranti che proteggono chi sta attorno ma non chi le indossa, ma soprattutto quelle filtranti in toto, che garantiscono percentuali di sicurezza davvero alte.

Eppure, nessuna di queste potrà raggiungere la nuova mascherina Guardian G-Volt, che con una particolare strategia elimina fino al 99% di germi, batteri e virus, conferendo il massimo filtraggio mai ottenuto finora.

Guardian G-Volt, la garanzia per la protezione grazie alle scariche elettriche sterilizzanti

Verrebbe da chiedersi cosa abbia di così speciale o diverso rispetto alle mascherine in commercio. La domanda è quanto mai legittima, dal momento che l’ultimo ritrovato della casa LIGC Applications integra l’utilizzo del grafene, materiale naturalmente antibatterico, per fungere da filtro all’aria circostante e andare a bloccare virus e batteri, intrappolandoli fra le proprie “maglie”.

A questo punto, andrà ad agire nella mascherina una scarica elettrica a bassa tensione, che non viene in alcun modo percepita da chi la indossa e consente di sterilizzare la mascherina per renderla pronta ad un nuovo utilizzo.

I risultati sono incredibili: con il 99% di batteri e virus di dimensioni superiori agli 0,3 micron eliminati, e l’80% dei corpi inferiori a questo diametro, batte clamorosamente le mascherine N95 (il cui indice di filtraggio corrisponde “solo” al 95%).

La ricarica può inoltre essere effettuata con il cavo USB fornito in dotazione.

Tuttavia, pur rappresentando una soluzione congeniale in questo momento storica, è ancora troppo presto per la sua immissione in commercio.