blankNonostante i numerosi rumors delle ultime settimane, gli scienziati non hanno trovato prove concrete di un mondo parallelo in cui il tempo scorre al contrario.

Secondo alcune voci, questa settimana i ricercatori in Antartide hanno “trovato prove” di un universo parallelo, ossia delle particelle che infrangono le leggi della fisica. Tutti i report citano la stessa fonte: una notizia di aprile 2020 su New Scientist riguardante una scoperta del 2016. L’esperimento concerne una serie di antenne radio sospese da un pallone ad elio che vola ad un’altezza di circa 37.000 metri. L’intento è rilevare gli impulsi radio inviati dai neutrini cosmici durante i voli di dicembre 2006 e Dicembre 2014.

Normalmente, vengono inviati dallo spazio sulla terra, ma i ricercatori hanno scoperto alcuni eventi anomali in cui i neutrini sembrano provenire dall’interno del pianeta. Un fenomeno che non può essere spiegato dalla fisica attuale. Tutto ciò conferma solo che si tratta di particelle che si discostano dal Modello standard. Trattasi della teoria che descrive tre delle quattro forze fondamentali conosciute nell’universo, oltre a classificare tutte le particelle elementari conosciute.

Non c’è nessun mondo parallelo, le prove sembrano dimostrare tale teoria ma sono solo voci

Un altro articolo pubblicato nel 2018 mostra che più particelle ad alta energia viaggiano verso l’alto e afferma che le particelle hanno una probabilità inferiore a 1 su 3,5 milioni di far parte del modello standard. I fisici hanno proposto molteplici spiegazioni per questi raggi cosmici. Ad esempio, si parla di “neutrini sterili alla materia oscura atipica” all’interno della Terra. Nell’Università del Wisconsin, in collaborazione con l’Osservatorio Neutrino IceCube che ha condotto un esperimento simile (ma non ha trovato risultati simili) si suppone siano le proprietà del ghiaccio stesso.

Alla domanda su tali teorie, Peter Gorham, il professore di fisica dell’Università delle Hawaii citato nell’articolo del New Scientist, afferma che la ricerca “non ha nulla a che fare con lo sviluppo dell’idea di un universo parallelo. Anche se non sono contrario alla libera speculazione sulle anomalie che abbiamo osservato, la nostra opinione è che è più probabile che siano spiegabili in un altro modo”.