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La truffa dei buoni spesa Esselunga, Conad e Coop circola da circa un mese e, a quanto pare, non accenna minimaminte a placarsi. La Truffa riguarda un presunto buono spesa da 250 euro in regalo ma è assolutamente falso. Sono state le stesse aziende a segnalare le numerose segnalazioni pervenute negli ultimi giorni. Esselunga ha precisato che le offerte relative al suo Brand arrivano solo ed esclusivamente attraverso i canali ufficiali.

L’azienda fornisce anche preziosi consigli su come difendersi da questi tentativi di phishing; per esempio cliccare sempre sui campi “Da” oppure “Mittente” ogni qual volta riceviamo una mail in cui ci vengono richiesti i nostri preziosissimi e tanto ambiti dati personali. In questo modo vengono visualizzati i dettagli dell’indirizzo di posta elettronica che ci scrive. Se il messaggio non proviene da “@esselunga.it” oppure “@newsletter.esselunga.it”, non è un messaggio ufficiale dell’azienda e non bisogna cliccare su eventuali link per nessun motivo.

Anche Conad e Coop vengono utilizzate per la truffa del buono spesa

La stessa truffa denunciata da Esselunga viene effettuata sfruttando i nomi di conosciutissimi Brand come Conad e Coop. Cambiano solo i termini dell’eventuale regalo ma le mire sono sempre le stesse; impossessarsi dei dati personali, password e dati bancari degli ignari internauti. Coop denuncia un’illecità attività per suo conto in cui si cerca di far credere a dei buoni spesa che arriverebbero addirittura a 1500 euro. Il metodo è sempre lo stesso, si chiede di cliccare il link sottostante per partecipare al concorso truffa.

La truffa denunciata da Conad è ancora più subdola. I male intenzionati di turno sfruttano addirittura la pandemia e la difficoltà delle famiglie di questo periodo per attuare il raggiro. Il messaggio recita: “ il supermercato Conad regalerà un buono gratuito di 500 euro durante l’emergenza”. Poi, come da prassi, si invita l’utente a cliccare su fantomatici siti e di inserire i propri dati personali. Il consiglio è sempre lo stesso, ignorare completamente le mail e i messaggi in cui vengono richiesti dati personali e numeri di carte di credito e conti correnti. Nessuna azienda richiederà mai i dati sensibili via mail, tantomeno dati bancari.