conto correnteConto corrente chiuso unilateralmente dalla banca, in alcuni rari casi l’utente si può ritrovare con una comunicazione scritta in cui viene informato dell’avvio di una procedura dalla quale non si potrà più tornare indietro. Il “rischio” è reale, ma non temete, il tutto verrà applicato solamente in situazioni ben definite.

Esattamente alla pari del pignoramento del denaro da parte del fisco, anche in questo caso il Governo ha recentemente snellito le procedure burocratiche, affinché la banca possa impedire comportamenti tutt’altro che leciti da parte della propria clientela. Se fino a qualche anno fa, l’unica via da intraprendere era di passare da un Giudice, il quale avrebbe dovuto approvare la richiesta di attuazione della procedura; ora l’istituto bancario non deve fare altro che inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al cliente con tutte le motivazioni, trascorso un determinato intervallo di tempo (in genere tra 14 60 giorni), provvederà a mettere in pratica quanto “promesso”, tutto senza l’approvazione del Giudice.

 

Banche e conti correnti chiusi all’improvviso: ecco quando può succedere

Non temete però, difficilmente vi ritroverete a ricevere una comunicazione di questo tipo. Le uniche situazioni prese in esame dal nuovo decreto sono le seguenti:

  • Reati finanziari – se il correntista è sotto indagine per reati finanziari, la banca può decidere di congelare il conto corrente in attesa di nuovi sviluppi, o sopratutto per evitare il susseguirsi di reati di ogni tipo.
  • Conto negativo – nell’eventualità in cui il conto corrente dovesse presentare perennemente saldo negativo, la banca potrebbe decidere di chiuderlo a tempo indeterminato, onde evitare di continuare a prestare denaro al cliente.

Non esistono altre situazioni in cui l’istituto di credito dovrebbe anche solo lontanamente pensare di chiudere il vostro conto corrente.