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Se i risultati del lockdown fossero disastrosi dal punto di vista economico come pare certo, la mancanza di liquidità dello Stato Italiano potrebbe costringere il Governo a mettere a rischio le pensioni. A sostenerlo Marco Mori, un avvocato ligure attualmente attivo sul fronte politico ed economico, che ha rilasciato in proposito un’intervista al format “Memento Mori” di Money.it. Secondo l’ospite del programma visibile su YouTube, lo Stato Italiano è sull’orlo del precipizio perché non possiede più alcuna sovranità monetaria.

Ed è costretto oggi più che mai a rispondere alle necessità dei suoi cittadini che, con le forti restrizioni stabilite nell’ultimo mese, appaiono sempre più crescenti. Un esempio è quello relativo alla cassa integrazione che concessa a milioni di dipendenti di aziende ferme, vedrà presto l’Inps arrancare per riuscire a pagarla. Di conseguenza potrebbe essere difficile erogare persino le pensioni, visto che l’Inps stesso dichiara che potrà garantire i pagamenti previsti al massimo fino alla fine di maggio.

Dove prenderà i soldi lo Stato?

Il Presidente del Consiglio Conte sta valutando la possibilità di recuperare liquidità attraverso i Coronabond. Trattasi di obbligazioni emesse dalla Banca Centrale europea  che la stessa ricomprerebbe per consentire al Paese di finanziarsi. Una strada alternativa è quella invece di ricorrere al MES (Meccanismo Europeo di stabilità), un Fondo salva-Stati a cui attingere in caso di difficoltà economica e istituito proprio grazie al versamento di una quota ad opera di ogni singolo Paese dell’Unione. Secondo Mori, entrambe le possibilità getterebbero l’Italia in una spirale debitoria senza precedenti anche perché le condizioni di rientro del prestito sono fortemente onerose.

L’unica soluzione che Mori considera come immediata ed indolore è quella dell’Helicopter money che vedrebbe Lo Stato Italiano riappropriarsi della sovranità monetaria immettendo quella liquidità di cui necessita. Accreditando a tutti i cittadini italiano maggiorenni una quota di denaro prestabilita, si consentirebbe al consumo di ripartire grazie ad una domanda più fiduciosa. Così non solo si vedrebbe ripartire l’offerta e con essa l’intero mercato, ma si eviterebbe l’attuazione di tutta una serie di politiche fiscali da “lacrime e sangue” come affermato da Mori. Salvaguardando così anche e soprattutto la qualità della vita di uno Stato ed il suo ordine pubblico.