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La crisi legata a questo coronavirus, il nome ufficiale è SARS-CoV-2, si sta facendo sentire su moltissimi settori. Ovviamente alcuni sono più colpiti di altri, ma ce ne sono alcuni che si fa fatica a credere che sia così. Per esempio l’editoria, sia quella online che non. Fa strano perché la maggior parte delle persone ora ha più tempo libero per leggere, ma la crisi è una diretta conseguenza di quella del settore pubblicitario. Facebook ha così deciso di venire incontro alle piccole realtà coinvolte.

Gli introiti delle pubblicità si sono ridotte visto che le compagnie vendono meno prodotti durante questa quarantena quasi globale. Per venire incontro agli editori colpiti da tutto questo, Facebook ha deciso di impegnare 100 milioni di dollari in finanziamenti e spese pubblicitarie. Da anni ormai il social network è diventato più una vetrina per le notizie piuttosto che una mera piattaforma dove condividere la propria vita.

 

L’aiuto di Facebook ai tempi del coronavirus

La prima parte di questo aiuto è per ora circoscritto alle realtà degli Stati Uniti, il paese primo per livello di contagi, se si guardano i numeri ufficiali, e che presto potrebbe trovarsi in una situazione disastrosa visto i ritardi nel prendere contromisure nei confronti di un virus che ha già dimostrato di viaggiare più velocemente dell’uomo.

La donazione di Facebook è divisa in due. 25 milioni di dollari andranno direttamente a sovvenzionare l’emergenza dei media locali. Questo primo round di aiuti servirà a 50 redazioni sparse per gli Stati Uniti. Gli altri 75 milioni di dollari sono per spese di marketing dedicate alle agenzie di stampa di tutto il mondo.