La piattaforma di contenuti in streaming Netflix, ha da qualche giorno comunicato di aver deciso di abbassare la qualità video dei propri contenuti in streaming per abbassare il sovraffollamento della rete internet.

La quarantena forzata per tutti gli italiani e moltissimi altri paesi nel mondo, ha portato gli utenti ad utilizzare internet come “svago”. Purtroppo però la connessione potrebbe non farcela con tutti questi utenti connessi. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Netflix spiega l’abbassamento della qualità video

Insieme al colosso di streaming, anche la piattaforma Amazon con il proprio servizio Prime Video e la piattaforma YouTube hanno deciso di assecondare le richieste del commissario europeo per il mercato interno e l’industria Thierry Breton. Quest’ultimo ha infatti domandato alle più grandi aziende di streaming di abbassare la qualità dei propri video in modo da contenere l’utilizzo della rete e fare in modo che, anche gli utenti che lavorano da casa, potessero accedere senza problemi.

Negli scorsi giorni Netflix ha pubblicato alcuni post sulla piattaforma Twitter, per spiegare cosa comporta l’abbassamento di qualità in questione. Intorno alle 12.30 dello scorso 20 marzo 2020 la piattaforma ha dichiarato: “I cambiamenti che stiamo effettuando aiuteranno a garantire il funzionamento della rete per tutti, che è la cosa più importante. Dovresti comunque riuscire a vedere film e serie tv con la risoluzione permesse dal vostro abbonamento/dispositivo/connessione“.

Solamente un’ora più tardi ha voluto pubblicare un chiarimento in merito, eccolo nel dettaglio: “Chiarimento: l’abbassamento del bitrate non comporta automaticamente una diminuzione della qualità o un passaggio da 4K e HD a SD“. Sarebbero gli utenti che dovrebbero impostare una qualità SD in modo da non sovraccaricare la rete.