contagion film

Sicuramente l’epidemia da Covid-19 ce la ricorderemo per molto tempo, soprattutto per una serie di record che sta contribuendo a creare in diversi settori. La gran parte di noi cittadini si ritrova in casa senza poter uscire liberamente, costretti a lavorare smart o senza stipendio. 

Fuori è un deserto, visto che sono chiusi tutti gli esercizi commerciali e i servizi che possano stimolare un’aggregazione sociale, e la permanenza forzata in casa ci sta portando a un consumo massivo di contenuti audiovisivi in streaming anche illegale per film e serie tv.

 

Effetto Covid-19: aumenta del 5.600% la visione del film Contagion

Uno dei casi più eclatanti generato dall’effetto Covid-19 è il rimbalzo sul web che sta avendo un film del 2011 come Contagion, la cui richiesta di visione online ha registrato un aumento del 5.609% solo tra i siti pirata. La pellicola diretta da Steven Soderbergh, ma non è stato il cast stellare ad attrarre di nuovo tanti spettatori, quanto piuttosto la trama.

Infatti, dalla sceneggiatura scopriamo che il personaggio di Beth Emhoff, dopo essere stata ad Hong Kong in viaggio d’affari, viene ricoverata velocemente in ospedale per una banale influenza ma muore poco dopo. Indicata successivamente come “paziente zero” morta per un virus sconosciuto che colpisce polmoni e sistema nervoso, nel film si scopre poi che la malattia dalla sigla Virus MEV-1 è partita da un villaggio cinese per un incrocio di virus tra pipistrello e maiale.

Come riporta l’utile tool Google Trends, le ricerche con parola chiave “Contagion” sono iniziate a gennaio per poi raggiungere il picco verso la fine di febbraio. Da alcuni report si è scoperto poi che i paesi dove il film è stato più piratato sul web sono Stati Uniti, Corea del Sud e in minor misura la Cina.

In Italia non ci sono dati ufficiali, ma di certo si conosce che per l’industria audiovisiva la pirateria nel 2018 ha toccato i 600 milioni di euro di “fatturato”, mentre a rischio ci sono quasi 6 mila posti di lavoro.