Avere lo smartphone sempre pronto e pimpante per qualsiasi esigenza è ormai una necessità imprescindibile nelle nostre giornate. È divenuto necessario da quando il telefono non funge più esclusivamente da apparecchio per le chiamate in versione mobile, ma si è fatto portatore di numerosissime funzionalità che spesso prescindono dalla comunicazione in senso stretto.

Riuscire pertanto a tenerlo carico quantomeno fino a fine giornata è un risultato estremamente desiderato dagli utenti.

Per questo motivo si è diffusa l’abitudine di mettere in carica lo smartphone durante la notte. D’altronde, quale momento migliore per far giungere la batteria al massimo della ricarica e preservarla il più possibile nel giorno seguente?

Quest’abitudine ha però fatto sorgere un dibattito non indifferente, che in realtà non risulta ancora concluso fra gli utenti. L’interpretazione della scienza chiarisce molto su questo punto, perciò ci affideremo a questa per cercare di chiarire alcuni passaggi.

Smartphone in carica di notte, sì o no?

Anzitutto, una precisazione. Il terrorismo psicologico sulla ricarica notturna dello smartphone per paura che esploda la batteria (se ne sentono ancora di balle simili in giro) è assolutamente ingiustificato.

In primis perché è cambiata negli anni la natura delle batterie: nel passare al litio, la maggior parte di queste evenienze potenzialmente pericolose sono state neutralizzate.

In aggiunta, al massimo potrebbe surriscaldarsi lo smartphone, incidendo negativamente sulla durata complessiva della batteria nell’arco della sua vita. Ma non certo determinare tali eventi catastrofici.

Il rischio che si surriscaldi, però, è comunque correlato al tempo di ricarica?

No. Da anni ormai, anche gli smartphone di fascia medio-bassa montano chip di ricarica intelligente, che riconoscono quando la batteria ha raggiunto il 100% ed arrestano il flusso di corrente in entrata.

Il pericolo di maggiore usura si materializzerebbe soltanto laddove lo smartphone raggiungesse temperature piuttosto alte, oltre i 50 gradi. In tal senso, è sconsigliato lasciare lo smartphone in carica sotto il cuscino.