betelgeuse
Fonte: Focus.it

Betelgeuse, una stella supergigante rossa distante appena 600 anni luce nella costellazione di Orione, sta per entrare nelle ultime fasi della sua vita. Siamo soliti vederla insieme agli altri astri luminosi in inverno, ma dallo scorso autunno questa enorme stella si sta comportando in modo strano e diminuisce costantemente la sua luminosità.

Come dal suo antico nome arabo, la stella tra le più brillanti a occhio nudo è conosciuta da tempo immemore, ma la sua luce continua ad affievolirsi. È vero che sin dal 1836 è noto che Betelgeuse è una stella che cambia la sua luminosità senza una regola precisa, ma la diminuzione d’intensità è evidente.

Il sospetto è dunque che la stella stia per entrare nella fase di Supernova, ovvero la naturale evoluzione per gli astri che superano una determinata massa. Se paragonata al nostro Sole, la cui aspettativa di vita sarebbe di 10 miliardi di anni, Betelgeuse ha avuto un’esistenza di solo 10 milioni di anni. Il motivo risiede nel fatto che più la stella è massiccia e più velocemente brucia il suo carburante d’idrogeno ed elio. Con una massa pari a 11 volte il Sole un raggio pari e 900 volte la nostra stella, Betelgeuse si prepara a un’enorme esplosione.

 

Spazio: la stella Betelgeuse sta per morire e diventare una Supernova

A livello pratico Betelgeuse ha esaurito probabilmente idrogeno ed elio, e in queste condizioni nel suo nucleo si stanno fondendo altri elementi come litio e carbonio, perdendo progressivamente luminosità. Tuttavia quando l’energia richiesta per la fusione diventa troppo alta, e generalmente succede quando una supergigante rossa processa i nuclei di ferro, collassa sotto il suo stesso peso.

Quindi Betelgeuse prima imploderà su se stessa e poi la sfera di miliardi di chilometri di diametro esploderà con un onda d’urto che sconvolge tutto lo spazio intorno a lei, scagliando lontano tutti gli elementi della tavola periodica sintetizzati e creandone di nuovi non presenti naturalmente in natura. In pochi secondi emetterà tanta energia quanta ne irraggia il Sole in tutta la sua esistenza.

Ora niente panico, sebbene relativamente vicina alla Terra, Betelgeuse non esploderà a breve, almeno non nel nostro tempo relativo. Potrebbe succedere in un qualunque momento nel prossimo milione di anni, e se anche le radiazioni arrivassero sulla Terra è probabile che lo scudo del campo magnetico ci protegga.

Certo ci piacerebbe assistere allo spettacolo, visto che nei nostri cieli apparirà in pratica qualcosa di simile a una Luna piena in pieno giorno. Non resta che attendere che il tempo astronomico scorra.

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