bancomat contanti

Nonostante esista già da tempo l’obbligo di legge di accettare i pagamenti elettronici con bancomat per tutti gli esercizi commerciali, finalmente sono state avviate le procedure per elevare le multe per chi chiede il saldo in contanti.

L’ultima bozza del Decreto Legge fiscale collegato alla manovra prevede delle sanzioni che ammontano a 30 euro più il 4% del valore della singola transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento con mezzi elettronici. Tra le altre novità inserite nella bozza del testo ci sono il ritorno al tetto per l’uso del contante a mille euro e l’aumento delle tasse sulle vincite alla lotteria e a tutti gli altri giochi legali.

Il Decreto Legge prevede anche una lotteria degli scontrini per estrarre dei premi ad hoc a favore sia di chi paga con carta e sia del commerciante che la accetta. Anche in questo ambito ci sarà poi una multa da 500 fino a 2.000 euro per i commercianti che non accettano il codice fiscale per consentire ai consumatori di partecipare alla lotteria degli scontrini o non inviano i dati all’Agenzia delle entrate.

 

Lotta al contante: in arrivo sanzioni per chi rifiuta il Bancomat

Sicuramente scontenterà i giocatori di tutta Italia la tassazione a scaglioni sulle lotterie che sostituisce la vecchia flat tax al 12%, con ben 5 aliquote che vanno dal 15% al 25%. La novità riguarda le videolotteries, lotterie nazionali ad estrazione istantanea (Gratta&Vinci) e giochi numerici a totalizzatore nazionale (Gntn).

Per contrastare l’evasione fiscale, infine, il decreto prevede che i file delle fatture elettroniche vengano “memorizzati per 8 anni dopo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi di riferimento. La modifica per Agenzia delle Entrate e GdF “offrirebbe la possibilità di utilizzare tale importante patrimonio informativo per tutte le funzioni istituzionali di polizia economico-finanziaria demandate al Corpo”.

Le autoscuole saranno comunque soggette all’IVA, ma incassano almeno lo stop alla retroattività. La nuova disciplina entrerà in vigore dall’1 gennaio 2020 e lo Stato stima di incassare 66 milioni l’anno. Le scuole guida dovranno certificare i corrispettivi delle lezioni per la patente per via telematica, ma avranno tempo fino al 30 giugno per adeguarsi e fino ad allora potranno rilasciare una ricevuta fiscale.