Manca pochissimo all’attivazione della rete 5G anche per gli utenti privati, che scalpitano ormai da mesi aspettando questo momento. Nei primi mesi del 2019, infatti, gli operatori Tim, Vodafone, Wind-Tre, Iliad e Fastweb – ossia gli aggiudicatari dell’asta per le frequenze – accenderanno le antenne della nuova connessione anche per i singoli cittadini, dopo il turn-on avvenuto negli scorsi mesi per le aziende e le industrie.

Si tratta di un momento cruciale, e non solo per le implicazioni e l’impatto che questa tecnologia avrà sulla nostra quotidianità. Grazie a questa svolta, anche gli operatori telefonici potranno rifiatare da un momento davvero critico, tra il 2018 e il 2019, che li ha visti perdere buona parte degli introiti del proprio mercato a scapito della qualità dei servizi offerti.

5G: ecco il motivo per cui gli operatori aumenteranno i prezzi

Negli ultimi anni, come emerge da uno studio di cui abbiamo già parlato qui, la concorrenza spietata a cui si sono dati gli operatori telefonici li ha indotti a perdere dal 25 al 30% delle entrate negli ultimi 9 anni.

In aggiunta, l’arrivo di Iliad in Italia ha innescato un circolo virtuoso – per i clienti – ma vizioso per i gestori, andando a diminuire ancor più gli introiti. Iliad infatti si è presentata in Italia con un piano infallibile, che prevedeva un’offerta all inclusive, senza costi nascosti e con la massima chiarezza nella stesura del contratto. Inoltre, l’effettivo convenienza dell’offerta ha portato molti a praticare la portabilità del numero ed entrare in Iliad.

Il 5G è dunque un’occasione molto ghiotta per rifiatare, perciò i costi aumenteranno parecchio nei nuovi bundle.