bollo autoIl bollo auto viene considerata come un tassa ingiusta. E, diciamocelo, lo è a tutti gli effetti. Molti scelgono volontariamente di non pagare e vengono graziati da cartelle che chiudono i conti a loro favore. Ma la maggior parte di noi continua a pagare a testa bassa sperando che le Regioni decidano di abolire la tassa di possesso una volta per tutte. Ci sono buone speranze che ciò avvenga legalmente. Ma è meglio non montarsi la testa. Ecco le ultime novità ufficiali.

 

Bollo Auto: la situazione della tassa dopo la formazione del nuovo Governo

In italia la questione politica è controversa. Le speranze di uno shutdown completo del bollo per l’auto sono venute a mancare a seguito della rovinosa caduta di un Governo che aveva fatto promessa di una nuova misura di contenimento costi per la tassa di possesso. Nell’occasione  Di Maio e Luca Antonini avevano lasciato ben sperare in un cambio di rotta piuttosto severo in relazione all’argomento. Poi c’è stato un nulla di fatto ed ora resta il dubbio sul fa darsi.

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Vista la pregiudizievole situazione finanziaria del Paese ed il generale clima di instabilità interno è praticamente impossibile che tutte le Regioni deliberino a favore dell’esclusione della tassa. Si calcola, infatti, che negli ultimi cinque anni lo Stato abbia racimolato qualcosa come 200 milioni di euro a causa delle nuove immatricolazioni di veicoli. Chiaramente non rinuncerà ad un guadagno simile.

Più che altro tenterà di recuperare i costi di una possibile rimodulazione da disporre sul territorio da parte delle Regioni, alle quali verrà conferita maggiore autonomia. Ciò significa che potrebbero verificarsi tre situazioni: abolizione totale, aumento o diminuzione dei costi. Lo ha inizialmente stabilito Luca Antonini, con sentenza n. 122/2019 vertente sul potere delle autonomie regionali in merito al pagamento del bollo auto. Per il momento non si hanno notizie certe. Vedremo come finirà.