Postepay

L’Istituto di Poste Italiane offre ai consumatori la possibilità di attivare una carta prepagata vantaggiosa e soprattutto economica; stiamo parlando di Postepay, una carta che secondo un’analisi solo nel primo semestre del 2011 i consumatori ne hanno attivato più di 7,2 milioni.

Negli ultimi anni, il numero delle carte Postepay attive sono aumentate notevolmente e purtroppo proprio per questa notorietà sono il bersaglio preferito dai cyber criminali; con la tecnologia avanzata di oggi riescono a ideare dei subdoli metodi per inviare delle comunicazioni fasulle sotto il falso nome di Poste Italiane.

Truffe Postepay: ecco il metodo dell’hacker più sviluppato

Gli hacker riescono ad ingannare le vittime attraverso messaggi promozionali o di avviso tramite mail o SMS su Tim, Wind, Tre e Vodafone usufruendo del noto e sicuro marchio di Poste Italiane; difatti, il metodo più sviluppato in assoluto è il phishing.

Il phishing è, appunto, una truffa che avviene su Internet con la quale l’hacker riesce a ingannare la vittima attraverso l’invio di una mail molto simile a quella che invierebbe l’Istituto di Poste Italiane; nella maggior parte dei casi, l’hacker riesce ad attirare l’attenzione della vittima avvisandola di un problema con il proprio conto online.

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Il messaggio termina con un link sottostante che indirizza l’utente direttamente all’accesso online o almeno così sembra; in realtà, è solo opera dell’hacker che è riuscito a costruire un sito quasi identico a quello di Poste Italiane; così facendo, l’hacker riesce ad impossessarsi dei dati personali della vittima e a svuotargli in pochi istanti l’intero conto.

I consumatori possono prepararsi a questo tipo di truffa scaricando direttamente dal proprio Play Store o App Store un semplice ma efficace anti-phishing; la sua funzione è quella di rilevare le mail o gli SMS pochi sicuri e cestinarli direttamente così da non farli ricevere all’utente.