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Il principale produttore cinese di telefoni Android e apparecchiature di rete è nel tipo di problemi che potrebbero far crollare la sua attività e far esplodere le sue ambizioni di superare Samsung fino a diventare il più grande marchio al mondo entro il 2020. Nonostante sia stato bandito dal lavorare con aziende statunitensi, però Huawei è fiduciosa che le attività telefoniche continueranno a crescere senza l’aiuto di Google, Microsoft e progettisti di chip come ARM. E tutto ciò, dopo essere stata temporaneamente sospesa dalla Wi-Fi Alliance e SD Association.

A seguito di un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump, Google, Microsoft, Intel, ARM e altre società statunitensi che forniscono componenti software e hardware a Huawei hanno tagliato i ponti con il marchio cinese, bloccando in modo efficace la produzione per i telefoni futuri (i dispositivi esistenti continueranno a funzionare ricevere assistenza per la sicurezza di Google, ad esempio.)

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Trump ha detto che il ricongiungimento di Huawei con i suoi partner commerciali statunitensi, potrebbe essere parte di un accordo commerciale con la Cina.

 

 La società resta comunque in piedi

La maggior parte delle aziende che forniscono servizi di consulenza a Huawei hanno sede negli Stati Uniti, tra cui dozzine di aziende come IBM e Accenture,” ha dichiarato il fondatore e CEO di Huawei, Ren Zhengfei, ai media cinesi

Le azioni contro Huawei si estendono fino al 2012 e sottolineano il ruolo che i marchi tecnologici svolgono nelle relazioni commerciali tese tra Stati Uniti e Cina, due paesi che vedono le reti 5G come fulcro del loro successonel mondo tecnologico. Huawei è il più grande produttore di software per il 5G al mondo.