Facebook

Facebook è in assoluto il social network più utilizzato al mondo. Oltre 230 milioni di utenti (dato aggiornato a Gennaio 2018) vi si sono aggiunti con gli anni, e Zuckerberg è riuscito ad ampliare il proprio monopolio inserendo in Menlo Park anche Instagram e WhatsApp.

Questa grande notorietà ha fatto sì che, con gli anni, ci si potesse connettere ad un numero sempre maggiore di persone, innescando quel meccanismo da social che ha consentito la sua grande diffusione: la possibilità di mostrare dettagli della propria vita privata agli amici, ma anche agli estranei. Fenomeno accentuato dall’arrivo di Instagram, che ha esasperato questo aspetto all’inverosimile, quasi oscurando il suo “predecessore” negli ultimi tempi.

Ma tra gli estranei, spesso, si nascondono malintenzionati, che potrebbero sfruttare le informazioni presenti sul profilo per creare fake account. Non solo: si potrebbero individuare le persone presenti nelle fotografie per conoscere la loro posizione, e usare questa informazione per gli obiettivi più disparati.

Ecco dunque una lista di consigli per evitare di commettere gravi errori sul social blu.

Facebook: le 10 cose da evitare assolutamente

  1. Fotografie dei bambini
    Che si tratti dei propri figli o nipoti, o dei bambini dei propri amici, è preferibile non inserire loro foto sui social network. Prima di tutto, non sono abbastanza grandi per poter dare il proprio consenso alla pubblicazione delle loro foto; in secondo luogo, le foto potrebbero finire nelle mani di pedofili o malintenzionati. Meglio non metterli in pericolo.
  2. Indicazioni su dove vanno a scuola i vostri figli
    Sempre per lo stesso discorso di prima, anche dare indicazioni sul luogo dove i bambini frequentano la scuola potrebbe rivelarsi un errore fatale, considerando l’abitudine dei rapitori a tener traccia dei luoghi frequentati dai vostri pargoli.
  3. Informazioni su carte di credito o debito
    Sembrerà scontato, ma in realtà in alcune foto scattate – ad esempio in viaggio o quando si è prossimi ad un acquisto importante – riescono a dare sufficienti informazioni per la possibile clonazione delle carte.
  4. Fotografie compromettenti
    Chi nel proprio futuro si vede come un professionista affermato, sa bene che è meglio non dare ai propri avversari o potenziali clienti un’immagine di scarsa professionalità. Le fotografie di questo genere potrebbero essere sfruttate per screditare la dignità di una persona, diminuendone la credibilità agli occhi di chi gli si rivolge.
  5. Servizi di localizzazione attivi
    La privacy è fondamentale, soprattutto nei momenti in cui si vuole restare da soli e godersi una serata in tranquillità, magari uscendo con gli amici. I malintenzionati potrebbero sfruttare questa informazione per pianificare uno scippo fuori dal locale, quindi meglio evitare che tutti sappiano dove vi troviate.
  6. Numero di telefono
    Anche se Facebook consente questa possibilità, meglio evitare di rendere pubblico il recapito telefonico. Potrebbe essere utilizzato per scopi illeciti a vostro nome, o per chiamare al di fuori degli orari consentiti. Meglio lasciare soltanto i recapiti dei luoghi di lavoro, qualora si abbia un’attività.
  7. Data di compleanno
    Certo, è molto carino che gli amici di Facebook possano scrivere sulla vostra bacheca ed essere anche “aiutati” a ricordarsi di farvi gli auguri, ma la data di nascita potrebbe essere un ulteriore tassello fornito per chi opera furti di identità.
  8. Accettare richieste dagli sconosciuti
    Spesso questo social network non riesce a provvedere a tutti i controlli di sicurezza affinché gli account iscritti risultino associati a persone fisiche realmente esistenti. Talvolta alcuni profili possono rivelarsi falsi, creati solo per usufruire dell’accesso alle informazioni di chi non crea un filtro nell’accettare le amicizie da chiunque.
  9. Accettare qualsiasi post in cui si è taggati
    Come nel caso precedente, i post in cui si è taggati potrebbero risultare compromettenti per la propria immagine. Inoltre, sono gli unici che possano mostrare l’identità dell’interessato al di fuori della sua cerchia di amicizie, e a volte anche al di fuori di Facebook.
  10. Programmi per le vacanze
    Esporre dove si andrà in vacanza e per quanto tempo suona come un invito fin troppo eloquente per ladri e malintenzionati, che potrebbero dar fondo a queste informazioni per pianificare furti sicuri di agire indisturbati.