climatizzatore indossabileIl mondo dei wearable è estremamente eterogeneo. Abbiamo dispositivi molto diversi tra loro, accomunati solo da due caratteristiche essenziali: sono tecnologici e sono indossabili. Per il resto il mercato offre ampia diversificazione per dispositivi come cuffie, smart band, smartwatch ed altri sistemi con sensori integrati. Ci aiutano a migliorare e monitorare la nostra vita e ormai sono diventati indispensabili nel quotidiano. Un altro punto a favore di questo nuovo trend è rappresentato da una sorta di climatizzatore portatile da indossare al braccio. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

 

Nuovo indossabile: arriva il climatizzatore portatile

Alla University of California San Diego è stato messo a punto un dispositivo innovativo ed altrettanto curioso. I rapporti parlano di un sistema in grado di regolare la temperatura corporea della persona che lo indossa. Si applica al braccio e decreta la fine delle sensazioni contrastanti caldo/freddo.

Il suo intervento è preciso ed in tempo reale. Analizza la temperatura della pelle modulando l’uscita in temperatura sulla base delle preferenze personali a prescindere dai valori riscontrati nell’ambiente circostante. Il suo funzionamento è spiegato esaustivamente  dai ricercatori in un post pubblicato su Science Advances. Si tratta di un indossabile elastico e flessibile che contiene un array di leghe termoelettriche  che sfruttano l’elettricità per creare un delta temperatura tra gli strati elastometrici. Si indossa come una fascia porta smartphone.

Una volta che viene alimentato dalla batteria, usa l’energia per spostare il calore da un foglio all’altro creando una divergenza caldo/freddo che si assimila ad una sorta di cella di Peltier. La direzione del del calore si può impostare a piacimento a seconda che si desideri maggiore afflusso di calore o di fresco.climatizzatore smart indossabileUna singola patch misura 5×5 cm e utilizza fino a 0,2 watt di energia per funzionare. I primi test hanno dato buon esito sul funzionamento in alcune parti del corpo che tendono a riscaldarsi o raffreddarsi più rapidamente. In particolare è stato applicato a schiena, collo, piedi e braccia con risultati sorprendenti.

L’obiettivo finale è quello di integrare questa tecnologia indossabile nel vestiario al fine di creare capi di abbigliamento confortevoli come giubbotti e pantaloni. Per un giubbotto servirebbero circa 144 dispositivi combinati per un consumo pari a 26 watt totali in modalità di medio regime. Per raffreddare l’utilizzatore durante le giornate più afose, invece, servirebbero 80 W.

Sistemi che abbatterebbero costi e ingombri di sistemi di condizionamento ambientale tradizionale in auto e nella propria abitazione. Se commercializzate potrebbero rappresentare un poderoso passo in avanti nel campo della gestione climatica per quanto riguarda i costi.

FONTEsciencemag
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